Hype ↓
20:01 lunedì 9 marzo 2026
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

Munch il cannibale

Quando il pittore norvegese s'interrogava sull'opera d'arte nell'era della sua riproducibilità tecnica

14 Dicembre 2011

Parigi. Per quanto scorrevole, la coda è molto più lunga del previsto. Quasi quasi sono tentata di girare i tacchi. Sembra che l’intera capitale – studenti, famiglie con bambini piccoli, l’immancabile esercito di expat americani – abbia deciso di passare questo gelido pomeriggio domenicale al museo. Per vedere, in sostanza: un artista che cannibalizza se stesso.

In allestimento al Pompidou fino al 23 gennaio, l’esposizione Edvard Munch, l’oeil moderne (Edvard Munch, l’occhio moderno) mette in mostra 140 opere del pittore norvegese, quasi tutte provenienti dal Museo Nazionale e dal Munch Museum di Oslo. E tutte, rigorosamente, dipinte dopo il 1900: gli ultimi quadri risalgono addirittura al 1944, data della sua morte.

Un Munch del Ventunesimo Secolo, insomma, successivo a quello più conosciuto – “Il Grido”, per intenderci, è del 1893 – e generalmente associato alla generazione di Van Gogh e di Gauguin. Su La Lettura, l’inserto domenicale recentemente inaugurato dal Corriere della Sera, Stefano Bucci ha sintentizzato lo spirito dell’esposizione come “Edvard Munch oltre Il Grido”: nel senso che avere in prestito l’opera iconica del pittore norvegese sarebbe stato troppo complicato (qualcuno ricorderà la soap opera del furto nel 2004 e del ritrovamento lo scorso anno), e di conseguenza “di necessità bisogna fare virtù,” da cui l’idea di fare una mostra sul Munch maturo.

Ora, a chi scrive è stato talvolta fatto notare di eccedere nel buonismo. Ma, onestamente, trovo difficile pensare che la scelta tematica da parte del Pompidou sia nata principalmente dalla difficoltà di reperire “Il Grido.” Tanto che il museo parigino faceva bella mostra de “Il Vampiro”, altra celebre opera di Munch che come “Il Grido” ha avuto qualche incontro ravvicinato con dei ladri. Come altri quadri al Pompidou (“Fanciulle sul Ponte,” “Pubertà,” “Nudo Piangente”…), “Il Vampiro” è esposto non in un unica copia, bensì in molteplici versioni, dove lo stesso soggetto veniva riproposto anche a distanza di anni.

Ed è questo, insieme all’aggiunta di materiale cinematrografico e studi fotografici, l’aspetto più interessante della mostra. Che prima ancora di un Munch “tardo,” mette in scena un Munch “moderno,” ossia un artista che si confronta (e gioca) con la modernità, che parte dall’utilizzo delle nuove tecnologie (cinepresa, macchina fotografica) per interrogarsi sulla riproduzione della realtà e – cosa più interessante – sulla riproduzione dell’arte.

Certo non è precisamente territorio vergine – chiunque ha abbia anche solo studiato filosofia al liceo sa che sul significato dell’opera d’arte nell’era della sua riproducibilità tecnica ci hanno già fatto una capa tanta. Però qui il punto di vista è quello di un artista, non di un critico. E i 140 quadri “moderni” e “ripetitivi” di Munch, ravvicinati nello spazio anche se non necessariamente nel tempo, sistemati in allestimenti relativamente angusti per il loro numero, iniettano forza e linfa vitale a un tema vecchio di quasi un secolo.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero