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05:16 lunedì 5 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Tre mappe che spiegano la densità della popolazione globale

03 Settembre 2015

Una buona fetta della popolazione mondiale vive in un’area geografica piuttosto ristretta, mentre esistono vastissime zone del pianeta praticamente prive di popolazione. Questo già lo si sapeva, ma il Washington Post ha raccolto alcune mappe che aiutano a comprendere le proporzioni di questo fenomeno in modo molto immediato.

Ve ne proponiamo tre, a cominciare da questa. È una mappa realizzata dal geografo dello University College di Londra James Cheshire rappresentando la presenza umana come se le persone fossero montagne o deserti. Come si può vedere, intere parti del mondo — come la Siberia, la Foresta amazzonica, il deserto del Sahara e buona parte del Canada — scompaiono completamente.

Deserti

Questa mappa invece dà l’idea di come più della metà della popolazione globale viva in un’area relativamente circoscritta: ci sono più esseri umani in questo cerchio (che comprende Cina, India e il Sud-est asiatico) che nel resto del mondo.

Asia

Infine qui si può vedere la distribuzione della popolazione negli Stati Uniti, dove il 40 per cento degli abitanti si concentra in due sottili aree sulle coste.

Usa

(via)

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