Hype ↓
17:46 mercoledì 11 marzo 2026
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

Siamo tornati in edicola. Il numero 20 è quasi interamente dedicato alla questione istruzione/lavoro, mai così discussa e attraversata da nuovi fattori come in questi tempi. Ma ci sono anche uno speciale moda uomo, Studiorama e molto altro.

18 Giugno 2014

Il nuovo numero di Studio, il 20, è nelle edicole e librerie di tutta Italia. La storia di copertina è dedicata a un dibattito che in questo particolare momento storico (per i suoi risvolti politici e sociali) è più che mai urgente: il rapporto tra il mondo del lavoro e l’istruzione. Ossia, come da strillo in copertina, cosa faremo da grandi in un momento in cui la tecnologia sta trasformando entrambi i settori.

Come spiega Pietro Minto da pag. 20, oggi dobbiamo costantemente confrontarci con una tecnologia che ci migliora la vita ma che allo stesso tempo ci “ruba” il lavoro. La soluzione per vincere questa sfida parte, in realtà, dalla capacità di non considerarla tale. Come scrivono Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee, autori del libro The Second Machine Age, dobbiamo riuscire ad aumentare la nostra confidenza con le macchine a partire proprio dall’educazione. Un’idea sostenuta anche dai due fondatori della parigina École 42, una scuola per programmatori senza esami né professori, visitata da Michele Masneri nel secondo capitolo della cover story. In Italia, invece, contro l’aumento del tasso di disoccupazione nascono scuole di formazione ad hoc, per preparare super-professionisti dell’artigianato di qualità come orologiai e intarsiatori. Ce le racconta Marta Casadei.

Una caratteristica chiave dell’imprenditoria contemporanea è invece quella di saper mettere in conto la possibilità di fallire quando si scommette in un progetto. Da pag. 36 Davide Piacenza fa l’esegesi del fallimento che, se fino a qualche tempo fa rappresentava un argomento tabù, oggi è quasi celebrato nell’ambito delle start-up. Nell’articolo successivo, Anna Momigliano conduce un’inchiesta tra le aule di alcuni atenei romani e milanesi allo scopo di comprendere perché l’Italia detiene il record di abbandono degli studi, e perché cresce la sfiducia verso il sistema pubblico.

La scelta di cosa fare da grandi spesso si forma mentre siamo ancora a scuola, e viene di conseguenza influenzata dal sistema educativo di cui facciamo parte. Un saggio di Paola Peduzzi analizza e confronta i due modelli d’istruzione più ammirati e imitati al mondo in questo momento: quello finlandese e quello asiatico. A pag. 56, invece, Cesare Alemanni parte dalla storica Humboldt Universität di Berlino per analizzare un altro modello ancora: quello universitario tedesco che, non privo di profonde contraddizioni, ruota attorno al complesso concetto di Bildung. A chiudere la storia di copertina, l’articolo in cui Davide Coppo racconta la sua settimana trascorsa nel liceo milanese Manzoni dieci anni dopo la sua ultima campanella, tra lezioni sorprendentemente interessanti e registri elettronici.

A “spezzare” il ritmo tra un capitolo e l’altro, i contenuti più brevi: Tom Kenyon che parla di come l’istruzione vada ripensata in era digitale, superando il paludato ruolo del docente come “esperto” che snocciola il suo sapere in lezioni esclusivamente verticali. Andrea Marinelli, invece, riflette sulla crescente domanda di programmatori in un periodo in cui i corsi di informatica all’università sono ben poco frequentati. Alessandro Fusacchia, capo di Gabinetto del ministero dell’Istruzione, sottolinea in un intervento il valore imprescindibile del ruolo che ricopre il dicastero. Tim Small, a pag. 65, descrive il circolo vizioso delle scuole di scrittura americane, fabbriche di aspiranti scrittori che in realtà perlopiù finiranno ad insegnare negli stessi corsi che hanno frequentato da studenti. Infine, Arianna Bonazzi offre la testimonianza tragicomica di una mamma alle prese con un asilo pubblico.

Da pag. 73 inizia il nostro primo speciale sulla moda maschile: “Vestiti da uomo” è dedicato a brand storici e ai loro celebri proprietari (Carlo Rivetti di Stone Island, Jeremy Hackett di Hackett London, Umberto Angeloni di Caruso, Lyndon e Jamie Cormack di Herschel, Stefano Ughetti di Camo).

Infine, nella consueta sezione Studiorama, tra gli altri troverete  Fabio Guarnaccia che suggerisce di leggere Morte di un uomo felice di Giorgio Fontana, Laura Spini che racconta l’ascesa di Jonah Hill da macchietta comica a Wolf Of Wall Street, mentre, ancora, Marta Casadei consiglia di visitare San Pietroburgo, che proprio nel 2014 offre importanti manifestazioni artistiche.

Come si dice in questi casi, buona lettura (e un’altra cosa: potete abbonarvi alla rivista anche su iPad).

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero