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Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
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Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

La politica di Super Mario

10 Aprile 2013

La serie di videogiochi ispirati alla figura di Mario, l’idraulico italiano vestito di rosso che ha contribuito alle fortune di Nintendo, è praticamente infinita. Per quanto i fan affezionati del personaggio non manchino, a giudicare dalla diffusione dei titoli che lo vedono protagonista, alcuni aspetti delle sue vicende meritano (secondo qualcuno) approfondimenti ad hoc. Ad esempio: Qual è la situazione politica del mondo di Super Mario? Se lo è chiesto un utente di Quora, a cui un volonteroso signore di Dublino ha deciso di rispondere in maniera esaustiva, affrontando l’argomento con serietà rigorosa.

Mario vive nel Regno dei Funghi (Mushroom Kingdom), parte di un pianeta – prevedibilmente – facente parte dell’Universo dei Funghi e per certi versi simile alla Terra. L’analisi dell’improvvisato politologo comincia contando 202 zone di giurisdizione nel mondo di Mario, tra le quali si annoverano città-Stato (come il castello di Syrup), teocrazie (l’isola di Yoshi) e monarchie assolute (lo stesso Regno dei Funghi). L’autore prende come termine di paragone il Medioevo, periodo in cui coesisterono regni feudali europei, città-Stato come Venezia e teocrazie disseminate nel resto del mondo. Un altro paragone, più recente, viene fatto con gli Stati Uniti, il punto di riferimento che spiega il ruolo di superpotenza del Regno dei Funghi.

Dopo una lunga e articolata analisi sul ruolo di Bowser – che «non si definisce “terrorista” ma “combattente per la libertà”» – e delle sue truppe Koopa – «unità organizzate in ranghi paramilitari», si passa a Mario: «Le opinioni divergono molto riguardo al carattere benigno della sua influenza. Per quanto abbia salvato la principessa Peach, Toad e altri importanti leader dalle minacce ivi descritte, è anche risaputo che la sua enorme fortuna (sotto forma di gettoni dorati) è stata accumulata in maniere non convenzionali e, inoltre, che ha fatto un uso esteso di tecniche di guerra asimmetrica per combattere ciò che lui, unilateralmente, ha percepito come minacce allo status-quo. Queste tecniche includono l’uso di munizioni incendiarie, ormoni della crescita, mimetismo e cambi di dimensione, tra le altre. E conosciuto – famoso, a dire il vero – per l’uso regolare di droghe, segnatamente funghi, al fine di attaccare gli avversari, soprattutto Bowser.»

La risposta definitiva alla domanda iniziale arriva in fondo: «Il mondo di Mario si trova in una condizione perpetua di guerra sia interna che esterna, in continuo cambiamento nel momento in cui una fazione compete per il potere; è diviso lungo linee razziali e ideologiche e tenuto insieme solo dall’intervento di intrusi stranieri che appoggiano la superpotenza dominante e le cui motivazioni profonde sono avvolte nella segretezza.»

Leggi la risposta intera su Quora.

(via)

Immagine: il noto dittatore Bowser sul suo trono.

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