Polemiche ↓
15:12 venerdì 10 aprile 2026
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.

La politica di Super Mario

10 Aprile 2013

La serie di videogiochi ispirati alla figura di Mario, l’idraulico italiano vestito di rosso che ha contribuito alle fortune di Nintendo, è praticamente infinita. Per quanto i fan affezionati del personaggio non manchino, a giudicare dalla diffusione dei titoli che lo vedono protagonista, alcuni aspetti delle sue vicende meritano (secondo qualcuno) approfondimenti ad hoc. Ad esempio: Qual è la situazione politica del mondo di Super Mario? Se lo è chiesto un utente di Quora, a cui un volonteroso signore di Dublino ha deciso di rispondere in maniera esaustiva, affrontando l’argomento con serietà rigorosa.

Mario vive nel Regno dei Funghi (Mushroom Kingdom), parte di un pianeta – prevedibilmente – facente parte dell’Universo dei Funghi e per certi versi simile alla Terra. L’analisi dell’improvvisato politologo comincia contando 202 zone di giurisdizione nel mondo di Mario, tra le quali si annoverano città-Stato (come il castello di Syrup), teocrazie (l’isola di Yoshi) e monarchie assolute (lo stesso Regno dei Funghi). L’autore prende come termine di paragone il Medioevo, periodo in cui coesisterono regni feudali europei, città-Stato come Venezia e teocrazie disseminate nel resto del mondo. Un altro paragone, più recente, viene fatto con gli Stati Uniti, il punto di riferimento che spiega il ruolo di superpotenza del Regno dei Funghi.

Dopo una lunga e articolata analisi sul ruolo di Bowser – che «non si definisce “terrorista” ma “combattente per la libertà”» – e delle sue truppe Koopa – «unità organizzate in ranghi paramilitari», si passa a Mario: «Le opinioni divergono molto riguardo al carattere benigno della sua influenza. Per quanto abbia salvato la principessa Peach, Toad e altri importanti leader dalle minacce ivi descritte, è anche risaputo che la sua enorme fortuna (sotto forma di gettoni dorati) è stata accumulata in maniere non convenzionali e, inoltre, che ha fatto un uso esteso di tecniche di guerra asimmetrica per combattere ciò che lui, unilateralmente, ha percepito come minacce allo status-quo. Queste tecniche includono l’uso di munizioni incendiarie, ormoni della crescita, mimetismo e cambi di dimensione, tra le altre. E conosciuto – famoso, a dire il vero – per l’uso regolare di droghe, segnatamente funghi, al fine di attaccare gli avversari, soprattutto Bowser.»

La risposta definitiva alla domanda iniziale arriva in fondo: «Il mondo di Mario si trova in una condizione perpetua di guerra sia interna che esterna, in continuo cambiamento nel momento in cui una fazione compete per il potere; è diviso lungo linee razziali e ideologiche e tenuto insieme solo dall’intervento di intrusi stranieri che appoggiano la superpotenza dominante e le cui motivazioni profonde sono avvolte nella segretezza.»

Leggi la risposta intera su Quora.

(via)

Immagine: il noto dittatore Bowser sul suo trono.

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