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La discoteca animale

La Cornell University ha annunciato di aver completato la catalogazione e digitalizzazione del più grande e antico archivio di suoni naturali del mondo, ed è tutto ascoltabile gratuitamente online. Ma cosa si intende per “suoni naturali”? Sono registrazioni in presa diretta di vari (moltissimi, a dire il vero) animali nel loro habitat naturale o in cattività. Dai volatili (i più presenti) ai pesci (davvero), dai mammiferi ai rettili. E che coprono quasi l’intero ultimo secolo: la più antica risale al 1929, ed è un merlo registrato a Ithaca, New York.

Gli studiosi della Cornell University hanno impiegato dodici anni per digitalizzare i circa 150.000 nastri (per un totale di 7.513 ore e 9000 specie), ma ora sono online e gratuiti.

 

Potete quindi ascoltare il già citato merlo nordamericano
 
 

O un pulcino di struzzo, dello zoo di Detroit, ancora chiuso nel suo uovo.
 
 

Oppure, ancora, un indri, scimmia del Madagascar, il cui verso sembra una troba jazz.
 
 

Un leone del Kenya, registrato nel 1957.
 
 

O 47 rilassanti minuti di comunicazione tra balene, registrate nei mari delle Isole Vergini nel 1973.
 
 

 

(via)

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