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La custode di Marte

La Nasa è già a lavoro per impedirci di rovinare Marte. Per farlo ha creato una apposita figura lavorativa. Come riportato dal New York Times, la dottoressa Catharine A. Conley sarà infatti la prima “planetary protection officer” di sempre, e il suo incarico principale sarà difendere Marte.

Da cosa? Dall’uomo, ma in particolare dai batteri che potrebbe trasportare sul Pianeta rosso. Ci sono infatti, qui sulla Terra, alcune specie invasive che possono raggiungere ambienti diversi da quelli in cui si sviluppano, e installare colonie, risucchiando tutte le risorse disponibili, lasciando gli altri organismi senza vita. Questi piccoli batteri potrebbero, attraverso le navicelle spaziali, anche entrare in contatto con la sottile atmosfera marziana – come già avvenuto quando, nel 1971, la sonda Soviet Mars 2 si schiantò su Marte, liberando una colonia di microbi.

Planet Mars Shows Signs Of Liquid Water
Ora che le sonde Opportunity e Curiosity implementeranno la loro perlustrazione del pianeta, la stessa Nasa ha segnalato zone speciali in cui il rischio contagio pare essere maggiore. Proprio in quelle zone, sarà vietato l’accesso ai due rover. Secondo quanto dichiarato dalla Conley ci sarebbero dai 20 mila ai 40 mila batteri resistenti al calore su Curiosity, che verranno solo in parte distrutti dalle radiazioni ultraviolette delle superfice marziana. Alle critiche, che parlano di eccessiva prudenza che comporta solo ulteriori spese e rallenta lo studio del sistema solare, ha risposto il Dr. Grunsfield – amministratore associato della Nasa – dicendo «al momento c’è bisogno di prudenza, abbiamo bisogno di guardare attentamente a quello che stiamo facendo, perché potrebbe esserci vita su Marte».

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