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Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».
Il Partito Comunista Francese ha aperto la sua sede parigina gratuitamente a tutti coloro che non hanno l’aria condizionata a casa «La sede del PCF a Parigi apre le sue porte a tutte e tutti coloro che soffrono il caldo», ha detto Fabien Roussel, segretario nazionale del PCF.
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto una sede a Firenze, ma siccome su internet la stanno recensendo come fosse una kebabberia, per Google adesso è una kebabberia Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.

Ben Smith tra Politico, Twitter e il blog dell’era post-blog

07 Novembre 2011

Appena tre anni fa, nel 2008, un blog sembrava lo strumento perfetto per seguire una continuous news come le elezioni presidenziali statunitensi. Ben Smith, firma del quotidiano Politico, ha seguito quei mesi di passione (lo scontro finale tra Obama e McCain, il fattore Palin) dal blog ospitato nel sito del giornale. Un lavoro unico che gli ha fatto guadagnare il titolo di «padre del blog politico-giornalistico» – conquistato nel campo anche durante le sue esperienze precedenti, al New York Daily News e il New York Observer – e che ha fatto la fortuna della testata, che dalla sua fondazione (2007) aveva scelto l’approfondimento e le cronache da Capitol Hill come suo punto di forza. Il blog di Smith era tra le armi più potenti e note a disposizione di Politico. Una miniera di scoop e rivelazioni, pubblicate in tempo reale sul sito, un tesoro online che aiutava anche le vendite del cartaceo.

Tre anni dopo, però, tutto è cambiato. Il blog è diventato uno strumento lento e pesante, se paragonato a Twitter, nuova icona dell’istantaneità online. Ben Smith se ne è accorto e ai primi di settembre ne aveva parlato con Adweek:

Sin dai primi giorni della campagna 2008, Smith si è distinto per essere il primo ad arrivare sulla notizia. (…) Ma da allora molte cose sono cambiate. Secondo Smith, «Twitter sta succhiando la vita ai blog»: «Mentre un tempo i lettori riaggiornavano il mio blog per controllare le mie ultime notizie, ora stanno su Twitter».

L’intervista-sfogo continuava in una sorta di lamento professionale e umano: il giornalista definiva il suo lavoro «incredibilmente old school», stupendosi di come in appena tre anni quello che sembrava la Ferrari del giornalismo online si fosse tramutato in una Duna. Come fare? Abbandonare il blog e convertirsi in toto a Twitter? Impossibile: come fare a dare una notizia (spiegandola) in 140 caratteri?

Il problema non era solo di Smith ma di Politico.com (oltreché di molti altri giornalisti e blogger), che sulla formula-blog aveva basato il suo successo. A quanto pare, però, una soluzione è stata trovata. Di che si tratta? Di una cosa che al momento non ha ancora un nome («Come li chiamiamo?», si è chiesto lo stesso Smith, «Canali? Verticali? Pagine? Non ho ancora trovato una parola che vada bene») ma che, come ha annunciato il giornalista dal suo rinato diario online, si affaccia nell’era del post-blog.

Il vecchio e polveroso blog politico personale ha avuto bisogno di alcuni aggiornamenti. Twitter ha rimpiazzato i blog personali come spazio per la conversazione politica, liberandomi dal dover scrivere di ciò di cui tutti stanno parlando in tempo reale, e spingendomi verso scoop e approfondimenti. Altri blogger di successo – da Andrew Sullivan a Michelle Malkin, da Chris Cillizza a Ezra Klein — hanno dovuto istituzionalizzare il loro lavoro, assumendo personale e formalizzandosi per migliorare il proprio servizio al pubblico.

Lo staff che aiuterà Smith e il suo blog è composto da Emily Schultheis, reporter di Politico e Dylan Byers, ex di Adweek e autore dell’intervista-lamento pubblicata dal magazine a settembre.

Tre persone al posto di una, per ridare vita a un genere un po’ in crisi. E non è un caso che la ristrutturazione arrivi alle porte del 2012, anno delle prossime presidenziali Usa. Nella scorsa tornata elettorale Obama e il blog di Ben Smith trionfarono; oggi sono entrambi in difficoltà ed entrambi si sentono in dovere di non sprecare il lavoro fatto fino a oggi.

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È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo

Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.