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04:52 lunedì 1 giugno 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

I problemi etici delle auto senza guidatore

02 Novembre 2015

Lo scorso gennaio, all’indomani del Consumer Electronics Show di Las Vegas, il Sole 24 ore scriveva che «il 90% degli incidenti deriva da errori umani, e riducendo o rimuovendo il fattore umano il numero dovrebbe calare drasticamente». Le auto automatiche ridurranno quindi i rischi di incidenti, pur non potendo eliminarli del tutto, ma introdurranno anche dilemmi etici: in caso di incidente inevitabile, dalla scelta del computer che gestisce i sistemi di frenata dipendono la vita e la morte delle persone.

Di questo problema parla un articolo del Mit Techology Review, citando i risultati di una ricerca di Jean-Francois Bonnefon della Toulouse School of Economics. In sostanza il dibattito è riassumibile in: le auto automatiche dovrebbero essere progettate per minimizzare la perdite di vite umane o proteggere a tutti i costi il guidatore? Bonnefon e il suo team hanno sondato l’opinione pubblica utilizzando la nuova etica sperimentale – che consiste nel porre un gran numero di persone in una situazione problematica dal punto di vista etico, per vedere come si comportano. Il dilemma che Bonnefon ha posto è il seguente: «Se la tua auto stesse per investire 10 persone, preferiresti che le salvasse andando a schiantarsi contro un muro, uccidendoti?». Gli scenari poi venivano modificati in maniera sostanziale, aumentando o diminuendo il numero di pedoni coinvolti o sostituendo il guidatore con una persona anonima.

Transportation Sec'y Foxx Discusses Future Transportation Trends With Google CEO

L’opinione generale, non sorprendentemente, è stata quella che le auto dovrebbero cercare di minimizzare il numero di vittime ma, come dice Bonnefon, «i partecipanti non erano così a loro agio col fatto che i veicoli senza pilota fossero progettati in quel modo nella realtà: sperano che altre persone li usino, più di quanto loro stessi vogliano effettivamente comprarli». Lo studio, definito di primo grado, si evolverà in nuove e più complesse articolazioni (coinvolgendo diversi gradi di “colpa” nell’incidente, che potrebbero mutare le risposte). Secondo Bonnefon questo modificherà e amplierà i dilemmi etici: «È giusto che un veicolo autonomo si schianti contro un muro se nell’incidente viene coinvolto un motociclista, considerando che la probabilità di sopravvivenza di quest’ultimo è minore? E nel caso ci siano bambini a bordo dell’auto?».

L’approccio comunque, potrebbe portare a una situazione paradossale (definita Comma-22): se poche persone comprano le auto automatiche perché esse sono programmate per sacrificare il loro guidatore, allora le probabilità delle persone di finire coinvolte in un incidente causato da un’auto normale aumenteranno.

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