Hype ↓
21:08 lunedì 29 giugno 2026
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.

Galleria Rizzoli vs Amazon Unlimited

Due novità, due modi opposti di pensare alla vendita dei libri: da una parte veri librai esperti e un ambiente confortevole, dall'altra lo Spotify della lettura. Come andrà a finire?

11 Novembre 2014

Per decenni l’intera editoria libraria italiana è rimasta immobile. Nessun cambiamento, nessun tentativo di andare incontro a un mercato e a un lettore che inevitabilmente stavano cambiando. Stessi riti, stessi luoghi, dinamiche sempre uguali. Poi accade che la scorsa settimana nello stesso giorno si verificano due eventi, che se proprio non possiamo definire disruptive(come amano tanto dire oggi i manager cool), sono piuttosto interessanti da analizzare.

Il primo, annunciato da tempo, è la riapertura della libreria Rizzoli Galleria a Milano, con un nuovo format architettonico e sopratutto un nuovo concept. L’altro è l’arrivo in Italia del servizio in abbonamento Kindle Unlimited di Amazon: 9,99€ al mese e 700 mila titoli (di cui solo 15 mila in italiano) a disposizione da scaricare senza limite alcuno. Da una parte c’è la classica libreria fisica, dall’altra il massimo del digitale; due offerte agli antipodi ma che in realtà non si annullano l’una con l’altra: infatti, se da una parte si completano, dall’altra le due proposte hanno paradossalmente anche degli elementi comuni e di convergenza.

Entrando nella libreria Rizzoli di Milano, un copywriter vecchio e svogliato direbbe le parole “innovazione nella tradizione”. I tre piani dello spazio in Galleria Vittorio Emanuele sono infatti una grande libreria-libreria: pochissima l’offerta no book, nessun bar o ristorante all’interno, e il personale di servizio non è costitutito da commessi che il giorno prima distribuivano mutande da Tezenis o Fattoria negli Autogrill, bensì da veri librai, persone cioè che non hanno bisogno di avere un terminale di fronte agli occhi per poter rispondere alla vostra richiesta di un libro di Douglas Coupland (“Come non risulta?!?…. C–O–u , non Copland…”, le volte che mi è successo, è chiaro poi che uno vada a comprare da Amazon…).

Insomma, come una cosiddetta libreria indipendente, ma con 40000 volumi a disposizione.

La piattaforma Kindle Unlimited invece è il puro trionfo della disintermediazione: il modello Spotify applicato ai libri e all’editoria, ideale per i lettori digitali hard-core, specialmente in lingua inglese, un po’ meno per gli altri. L’affitto degli ebook non è infatti piaciuto alle principali case editrici italiane (Mondadori, Feltrinelli, la stessa Rcs, etc..) che non hanno concesso i loro cataloghi per la piattaforma di Amazon. Del resto, però, se rimanesse davvero l’Iva al 22% sugli ebook (equiparati ai videogiochi e non ai libri di carta), lo streaming rimarrebbe dal punto di vista del lettore l’unica via economicamente sostenibile per i libri digitali.

Un focus più sulla lettura e sulla scoperta piuttosto che sull’oggetto-libro, con l’obiettivo di rivedere il ruolo della libreria nell’epoca dell’e-commerce.

La nuova identità della Rizzoli Galleria è stata affidata all’agenzia di comunicazione Phoenix di Torino che, oltre a fare la campagna di comunicazione, ha lavorato come advisor in partnership con Rcs Libri partendo da una fase di ascolto in cui sono state raccolte analisi, desideri, ambizioni e considerazioni del management Rcs, da cui poi è scaturito un format che è stato tradotto materialmente dall’architetto Paolo Lucchetta.

Un focus più sulla lettura e sulla scoperta piuttosto che sull’oggetto-libro, con l’obiettivo di rivedere il ruolo della libreria nell’epoca dell’e-commerce. Enrico Sola dell’agenzia Phoenix ci ha spiegato meglio l’approccio usato: «Il fine è stato quello di trasformare la normale libreria in uno spazio di animazione della lettura. A differenza del classico sito di e-commerce di libri che lavora molto sulla comfort zone, ovvero su cose che si avvicinano al già conosciuto, noi abbiamo voluto lavorare su due parole chiave: serendipity, quindi l’incontro con cose inattese e di qualità, e discovery, ovvero la scoperta di qualcosa che non è di tua conoscenza. Questi concetti si concretizzano sul layout dei tre piani della libreria, nell’alternarsi dei temi e delle sezioni che permettono di ibridare gli interessi e vedere cose che online non vedresti. E poi ovviamente nel lavoro di assistenza del team di librai».

La curation in effetti è il tema che sta caratterizzando la nuova ondata dei prodotti e servizi digital evoluti – ed è ciò che nella musica differenzia Beats Music, il servizio di straming recentemente acquistato da Apple, dai vari Deezer e Spotify – e che manca decisamente alla piattaforma all-you-can-read di Amazon/Kindle. Tuttavia le alzate di sopracciglio degli editori mi ricordano molto quelle dei discografici negli anni ’90 nei confronti della musica digitale, e le conseguenze di questo atteggiamento le abbiamo poi viste e vissute tutti. Sicuramente ad oggi il servizio Kindle Unlimited non è ancora al suo meglio e in Italia è rivolto a un pubblico ridotto, tuttavia il muro contro muro non ha mai portato a niente di buono.

Ben vengano quindi operazioni come quelle di Rizzoli Galleria, una libreria che non la mena con l’“odore della carta” e quei concetti da resistenza umana, che non combatte il digitale, ma utilizza la tecnologia per vendere più libri (alla fine di ogni scaffale ci sono iPad per avere ulteriori informazioni e nei tre piani ci sono un sacco di schermi e video wall) e con la convinzione che lo sguardo analogico possa essere più vasto e profondo di quello digitale.

All’inizio dell’articolo parlavo anche di elementi in comune e di convergenze. Sì, perché Libreria Rizzoli ha ovviamente un sito di e-commerce per l’acquisto di libri e che per buona parte è gestito da Amazon. E tutto questo mi convince sempre più del fatto che le collaborazioni siano, in fondo, più fruttifere delle competizioni.
 

Immagine: la galleria Vittorio Emanuele II di Milano (Vittorio Zunino Celotto / Getty Images)

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.