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22:59 venerdì 10 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

Un videogioco che consiste nell’interpretare le zuppe

14 Novembre 2017

L’anno è il 2078. La tua missione è quella di interpretare le zuppe per gli esseri umani affamati al piano di sopra. Hai capito bene: interpretare. No, non devi cucinarle: il tuo compito è quello di decidere se quello che vedi può essere considerato una zuppa, perché le zuppe vengono preparate dagli alieni, che stanno diventando sempre più confusi. Tu li devi aiutare a capire, ad esempio, se una manciata di sassi e carote tagliate a fette servita con un ombrellino da cocktail può essere considerata una zuppa. Queste sono le premesse dell’assurdo videogame Something Something Soup Something, descritto da Atlas Obscura. L’obiettivo del gioco è arrivare alla fine e conoscere il responso, ossia il risultato dell’analisi delle nostre scelte (se si preme “è una zuppa” questa verrà servita al piano superiore, altrimenti l’intruglio verrà svuotato in un contenitore), per venire a sapere che cosa esattamente intendiamo per “zuppa”.

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Il creatore del gioco, Stefano Gualeni, è un filosofo e designer di videogiochi presso l’Università di Malta. Descrive il gioco come una specie di “esperimento del pensiero” ispirato a Ludwig Wittgenstein e alle sue scoperte sulle discrepanze del linguaggio. Il gioco è «progettato per rivelare che anche un concetto familiare e ordinario come “zuppa” è vago, instabile e impossibile definire in modo esaustivo». Le immagini del videogame, realizzato grazie al contributo di una rete internazionale di collaboratori (Isabelle Kniestedt, Johnathan Harrington, Marcello Gomez Maureira, Jasper Schellekens, Riccardo Fassone), sono così enigmatiche e perturbanti da farlo sembrare un’opera di videoarte.

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Si chiama Human Consent Registry, è stato presentato a Bruxelles e potrebbe diventare uno dei primi strumenti davvero efficaci contro i furti dell'AI.

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