Hype ↓
15:23 lunedì 15 giugno 2026
Timothée Chalamet ha detto che vedere i Knicks che vincono il titolo NBA è molto meglio che vincere l’Oscar «Preferisco aver vinto questo che gli Oscar», ha detto, festeggiando il titolo NBA vinto dai Knicks, 53 anni dopo il precedente.
La diplomazia iraniana avrebbe assunto degli psicologi che aiutassero i negoziatori a comunicare con Trump come si comunica con i pazienti psichiatrici E a quanto pare la decisione avrebbe portato a dei significativi progressi nelle trattative di pace.
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.

La lista di nemici pubblicata da Morrissey era (chiaramente) uno scherzo, ma conoscendo Morrissey tutti ci hanno creduto lo stesso

Si intitolava The Malefactors e dentro c'era chiunque: Nigel Farage, Taylor Swift, Greta Thunberg, Johnny Marr (tre volte), Lisa Simpson, tutto il Canada e pure lo stesso Morrissey.

15 Giugno 2026

Nel grande, caotico teatro della musica c’è una regola aurea: se una provocazione sembra troppo assurda per essere vera, ma l’ha detta Morrissey, allora potrebbe essere vera davvero. È con questo spirito che internet ha accolto la lunghissima e spietata lista nera di nemici ribattezzata The Malefactors (I Malfattori). Un elenco firmato apparentemente dall’ex frontman degli Smiths, pubblicato sui social e rimosso nel giro di pochissime ore, in cui comparivano tutti: da politici come Nigel Farage alle popstar come Taylor Swift, dall’eterno rivale Johnny Marr fino, paradossalmente, a Morrissey stesso. Il post era impaginato graficamente in modo perfetto, indistinguibile dalle comunicazioni ufficiali di Morrissey Central, il blog-trincea da cui l’artista lancia solitamente i suoi strali contro il mondo moderno. 

Chiaramente i legali si sono mossi alla velocità della luce per far rimuovere il contenuto per violazione del copyright e furto d’identità. Poco dopo la rimozione è arrivata la confessione di MozPosting, una nota pagina Instagram satirica, che ha ammesso lo scherzo: «Il post era una burla. Non volevo creare problemi inutili, grazie a tutti quelli che si sono goduti la battuta finché è durata». Il tempismo dello scherzo, in realtà, è stato di una cattiveria sublime. Solo pochi giorni fa, infatti, Morrissey si era sfogato pubblicamente e aveva raccontato una causa legale piuttosto seria che sta portando avanti contro nove persone, accusate di aver creato finti profili a suo nome per truffare i fan e spingerli verso movimenti politici radicali, dichiarando che uno dei truffatori avrebbe persino «legami con un ex membro degli Smiths». In questo clima di paranoia e veleni, l’elenco dei Malefactors è sembrato autentico, o quantomeno non impossibile, a molti.

E a scorrere quella lista, c’era da perdere la testa per l’assurdità dei dettagli. Accanto a bersagli storici e prevedibili, come il primo ministro Keir Starmer, la defunta Margaret Thatcher, il quotidiano The Guardian e l’immancabile Johnny Marr (il cui nome veniva ripetuto nella lista per ben tre volte), i creatori della fake news hanno mescolato il gotha della cultura pop globale, personaggi inventati e nazioni intere. C’erano Miley Cyrus, Jeff Goldblum, Gordon Ramsay, Greta Thunberg, ma anche personaggi di finzione come Lisa Simpson e Ronald McDonald, l’intera nazione del Canada, il Bigfoot e, chicca assoluta, «uno gnomo da giardino molto giudicante di nome Clive». Il post è diventato ovviamente virale, strappando una risata anche a uno dei “segnalati”, Mike Mills, storico bassista dei R.E.M., che ha commentato ironicamente su X: “A) Probabilmente non sono io, ma il regista Mike Mills. B) Penso che l’intenzione fosse far ridere, e in effetti fa ridere. Il Canada? Davvero tutto intero?”.

Archiviata la finta lista dei cattivissimi, il 2026 di Morrissey resta comunque turbolento e affollatissimo. A marzo ha pubblicato il suo quattordicesimo album solista, Make-Up Is A Lie (per la Sire Records), e ha appena annunciato per questa estate un lungo tour europeo che si concluderà a dicembre nel Regno Unito. I fan incrociano le dita, sperando che la salute lo assista: negli ultimi mesi il cantante ha dovuto cancellare diverse date prima negli Stati Uniti per «reazioni avverse a un farmaco prescritto» e poi a Valencia per una grave forma di «privazione del sonno».

Articoli Suggeriti
Timothée Chalamet ha detto che vedere i Knicks che vincono il titolo NBA è molto meglio che vincere l’Oscar

«Preferisco aver vinto questo che gli Oscar», ha detto, festeggiando il titolo NBA vinto dai Knicks, 53 anni dopo il precedente.

La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor

C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.