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11:26 domenica 3 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Space Invaders compie 40 anni

04 Giugno 2018

Nel 1978 la Taito Corporation iniziò a distribuire Space Invaders, uno dei più famosi e influenti videogiochi della storia. Per commemorare il suo quarantesimo compleanno, il Guardian ha intervistato il suo inventore, il giapponese Tomohiro Nishikado, che ai tempi del suo enorme successo aveva 34 anni. «Non avevo idea che sarebbe diventato un fenomeno del genere, rimasi totalmente sorpreso», ricorda Nishikado. Nel 1981 il gioco aveva già generato incassi per oltre 1 miliardo di dollari e causato scarsità di monetine in tutto il Giappone.

Space Invaders fu il capostipite di quella tipologia di giochi per arcade che avrebbero cambiato le abitudini e il modo di socializzare dei ragazzi tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80: i gettoni, i pomeriggi e le serate chiusi dentro alle sale giochi, i capannelli intorno al più bravo, l’ossessione per i punteggi. Tutto questo ispirò a Martin Amis L’invasione degli Space Invaders, un libro pubblicato nel 1982 in cui lo scrittore parte dalla sua videodipendenza (dalla ricerca spasmodica della sala giochi più vicina, all’euforia per l’ultimo cabinato messo in circolazione, all’insonnia) per tracciare un ritratto della società di quegli anni, quando la tecnologia e l’informatica iniziano a mettere radici nella quotidianità.

Tipica di quegli anni è anche la fascinazione per lo spazio: il primo Guerre Stellari, diretto da George Lucas, arrivò nei cinema nel 1977. Eppure, spiega Nishikado, l’idea di un gioco basato sul combattimento spaziale non fu immediata: arrivò come soluzione a una serie di problemi. «Inizialmente ho provato con i carri armati, poi con le navi da guerra e gli aerei, ma il movimento e l’animazione non si prestavano al gioco. Dopo molte prove ed errori ho inserito i soldati e ho notato che funzionavano bene. Ma non potevo creare un gioco il cui obiettivo era sparare alle persone. In quel momento, mentre ero bloccato cercando un’alternativa, mi resi conto che potevo usare gli alieni: nessuno aveva da ridire su chi sparava agli alieni». Per il design Nishikado si ispirò al mostro a forma di polpo della La guerra dei mondi di H.G. Wells, il romanzo del 1898.

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