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12:34 giovedì 23 aprile 2026
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

Le bambine iniziano a pensare di essere meno intelligenti dei maschi a sei anni

30 Gennaio 2017

Una ricerca pubblicata su Science ha avuto per oggetto 400 bambini americani di età compresa fra i cinque e i sette anni, e si è articolata attorno a due esperimenti: nel primo, i partecipanti hanno letto una storia su un personaggio «molto, molto intelligente» di cui non venivano specificate le generalità. Poi, messi di fronte a quattro fotografie – due raffiguranti uomini, due raffiguranti donne – hanno scelto di quale persona si parlava: i cinquenni, maschi e femmine, hanno indicato il loro genere di appartenenza nel 75% dei casi; le bambine di sei anni invece, diversamente dai loro coetanei di sesso maschile, si sono dimostrate leggermente più tendenti a scegliere le foto di individui del sesso opposto.

Montessori School

Nel secondo esperimento, i bambini sono stati messi di fronte a un nuovo gioco da tavolo. Per alcuni, il gioco è stato presentato come dedicato a «bambini molto intelligenti», mentre ad altri «per bambini che ce la mettono tutta». Le partecipanti di sei e sette anni hanno apprezzato la prima situazione quanto i bambini, ma molto meno dei maschi nel secondo caso. In altre parole, a quell’età le bambine sono già inconsciamente portate a sentirsi meno brillanti dei maschi. Questo perché – spiegano i ricercatori delle università di Princeton, New York e Illinois che hanno condotto la ricerca – soffrono dei condizionamenti mediatici, e di quelli risultanti dal rapporto con insegnanti e compagni di scuola: il genio è ancora considerato una prerogativa maschile.

Il professor Andrei Cimpian, uno dei ricercatori coinvolti, ha detto a Bbc: «È scoraggiante vedere che questi effetti emergono così presto. Quando li vedi nei bambini, ti rendi conto di quanto la strada è in salita». Anche perché, ammoniscono gli scienziati, questi condizionamenti possono dare il la ad effetti valanga, influendo negativamente su scelte scolastiche e carriere lavorative.

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