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Nonostante le polemiche, in Cina è iniziata la festa della carne di cane

Se nella provincia italiana da qualche settimana è iniziata la stagione delle sagre, quelle cinesi in alcuni casi offrono spettacoli molto controversi: a Yulin, nel Guangxi, è appena iniziata la festa della carne di cane, un appuntamento fisso organizzato ogni solstizio d’estate a partire dal 2009. I frequentatori del Festival della carne di cane e del litchi (il frutto anche conosciuto come ciliegia della Cina) si radunano a diverse bancarelle sparse per la città del sud cinese, molte delle quali mostrano il macabro spettacolo di cani scuoiati e appesi a ganci da macellaio, consumati in una stima di 10 mila unità ogni edizione.

Molti attivisti di ogni parte del mondo hanno provato a boicottare la manifestazione, che per ovvi motivi non fa una gran pubblicità al Guangxi e fino all’inizio di quest’anno sembrava essere stata sospesa, ma la Bbc ha appreso che i ristoratori che partecipano all’iniziativa non hanno avuto alcuna comunicazione da parte delle autorità locali, per cui la sagra è iniziata normalmente: nel mercato di Dongkou, il più grande del centro urbano, si possono scorgere decine di cani morti. Gli anni passati si sono registrate alcune risse tra gli attivisti e i titolari dei banchetti, riporta la Bbc: questi ultimi sostengono che i cani vengono uccisi «in modo umano», e che quindi questa pratica non è peggiore di altre comunemente accettate, come il consumo di carne di vitello o di maiale.

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In Cina mangiare carne di cane è una tradizione rurale vecchia di secoli, e Yulin non è nemmeno il primo centro del Guanxi per lo smercio di questo alimento, considerato un toccasana per la salute durante i mesi caldi estivi. Tuttavia, l’abitudine è entrata in conflitto col trend, in crescita in Oriente, di scegliere cani e gatti come animali domestici: in tempi recenti i cinesi hanno raggiunto quota 62 milioni di “migliori amici dell’uomo” ufficialmente registrati, e l’opposizione a feste come quella di Yulin si è fatta sentire con più decisione. I detrattori della sagra sostengono, peraltro, che i cani arrivino nel Guanxi stipati in gabbie, e che spesso si tratti di animali domestici indebitamente sottratti ai loro proprietari.

Immagini Getty Images
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