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20:47 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Gli sms compiono 25 anni

04 Dicembre 2017

Ok, gli sms sono vecchi, ma quanto sono vecchi? Probabilmente più di quanto non pensiate: i messaggini, infatti, hanno appena compiuto 25 anni. Il primo sms della storia infatti è stato inviato il 3 dicembre del 1992: era, dato il periodo, un messaggio di auguri natalizi. L’autore del primo messaggino era Neil Papworth, uno programmatore inglese a quei tempi poco più che ventenne che lavorava per Sema Group Telecoms, una società di consulenza che aveva tra i suoi clienti Vodafone UK: proprio per conto di Vodafone, Papworth e i suoi colleghi stavano sviluppando un sistema per inviare messaggi dal cellulare. Il giovane programmatore mandò il messaggio a Richard Jarvis, un dirigente di Vodafone che quel giorno era a una festa natalizia. Quel primissimo sms diceva “Merry Christmas”, fu inviato da un computer al cellulare di Jarvis, un Orbitel 901, cioè uno di quegli enormi “telefoni portatili” dei primissimi anni Novanta che tanto portatili non erano.

sms vecchi

La storia del primo sms era stata raccontata più di dieci anni fa dalla Bbc, ma continua a rispuntare fuori a ridosso degli anniversari. Una domanda legittima, a questo punto, sarebbe come mai gli sms ci hanno messo tanto a diffondersi visto che sono stati inventati già nel 1992. Come ricorda il Telegraph, Vodafone UK ha introdotto i messaggini già nel 1994, però era possibile mandarli soltanto agli altri utenti Vodafone nel Paese: nel Regno Unito per aspettare una totale compatibilità di messaggi tra operatori diversi bisognerà aspettare il 1999. Uno degli elementi chiave è che fino al 1999 era possibile mandare sms solo a chi utilizzava lo stesso operatore. Inoltre l’utilizzo del cellulare si è diffuso in massa soltanto dopo il Duemila. Infatti un tempo i messaggi erano a pagamento: WhatsApp è stato fondato nel 2009 ed acquisito da Facebook nel 2014.

Errata corrige: una versione precedente di questo articolo segnalava il 1999 come la data in cui è arrivata la compatibilità dei messaggi tra operatori diversi in tutto il mondo; in realtà era soltanto il Regno Unito
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