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Questo mese sarà prodotto l’ultimo videoregistratore della storia

La società giapponese Funai Electric ha annunciato che il prossimo 30 luglio cesserà definitivamente la produzione di videoregistratori e videocassette, a causa della difficoltà nel reperire le componenti necessarie alla realizzazione di questi oggetti. Il fatto che esistesse ancora un’azienda che commercializzava questo genere di dispositivi era già di per sé una stranezza, dato che com’è noto da almeno 15 anni questi strumenti elettronici si sono quasi estinti per l’avvento dei dvd e della rivoluzione dello streaming online.

Nel corso degli oltre 40 anni di vita del videoregistratore, l’azienda nipponica nel suo anno migliore ha commercializzato circa 15 milioni di videoregistratori, e lo scorso anno è arrivata a vendere più di 740 mila unità. Eppure, escludendo gli appassionati più accaniti e gli amanti del vintage, non esiste a oggi un mercato degno di questo nome per i Vcr (Video cassette recorder). Un altro brand giapponese come Sony, ad esempio, aveva cessato la produzione dei suoi registratori già nel 2002.

A metà degli anni Duemila erano già rimasti in pochi a vendere videocassette e videoregistratori: tra gli altri, le compagnie statunitensi Circuit City e Best Buy, che hanno ritirato i loro prodotti dalla distribuzione nel 2005, e la catena Walmart, il più grande rivenditore mondiale di vhs, che ha dichiarato la fine del formato un anno dopo, nel 2006.

In testata: il Ceo di Netflix, Reed Hastings, durante un keynote a Las Vegas (Ethan Miller/Getty Images).
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