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16:10 lunedì 2 novembre 2026
Né la censura né gli omicidi, Novaya Gazeta l’ha uccisa uno sfratto Dopo quasi 30 anni il giornale di Muratov e Politkovskaja è costretto a lasciare la redazione di vicolo Potapovskij entro il 9 novembre. Senza sede e senza donazioni, l’ultimo grande quotidiano indipendente rimasto in Russia annuncia la chiusura.
Avevamo alte aspettative ma l’incontro tra Mamdani e Gualtieri le ha superate tutte, tra Mamdani che canta Bella Ciao e Gualtieri che fa battute cringe in inglese Dopo essersi a lungo corteggiati a distanza, i due sindaci si sono finalmente incontrati di persona. Speriamo in un sequel con Mamdani in Campidoglio.
Maledetta primavera è diventata una delle canzoni delle proteste in Italia e il merito è tutto di un centro sociale milanese Il Centro sociale autogestito Lambretta la mette in tutte le sue serate e in tutte le sue manifestazioni. I video in cui viene cantata sono diventati virali e ora la voce di Loretta Goggi la si sente sempre più spesso nelle proteste.
Curry Barker, il regista di Obsession, ha fatto uscire a sorpresa un nuovo film e l’ha pubblicato gratuitamente sul suo canale YouTube Si intitola Mama Bear, dura sette minuti e, dopo averlo visto, tutti dicono la stessa cosa: non ci si capisce niente.
Quando si è trattato di scappare dalla giustizia, Flavio Bolsonaro si è improvvisamente ricordato delle sue origini venete e soprattutto del passaporto italiano concessogli dal governo Meloni Ha lasciato il Paese passando per Argentina ed Ecuador ed è atterrato a Miami. Nella lista passeggeri risulta cittadino italiano: un riconoscimento ottenuto nel 2023 in tempi piuttosto veloci.
È stato presentato il primo report sulle librerie italiane, in cui si scopre che nell’83 per cento dei Comuni italiani non c’è nemmeno una libreria Il settore vale 1,8 miliardi, conta 4.451 punti vendita ma otto Comuni su dieci non ne hanno neanche uno. I librai chiedono, per l'ennesima volta, una politica nazionale.
Gli studenti serbi hanno festeggiato la vittoria alle elezioni con un gigantesco rave di 24 ore nella piazza simbolo delle proteste La festa in piazza Slavija è durata quasi 24 ore, con decine di migliaia di persone che cantavano «Freed from Regime».
Dopo 100 anni è stata ritrovata la “Bibbia” perduta in cui F.W. Murnau mise tutte le foto e i disegni dal set che raccontano le leggendarie (e misteriosissime) riprese del suo Faust MUBI Editions e la Cinémathèque française pubblicano il diario di scena che per anni si credeva fosse andato perduto, e che oggi mostra come il più riservato dei registi del cinema muto costruiva le sue immagini.

Avevamo alte aspettative ma l’incontro tra Mamdani e Gualtieri le ha superate tutte, tra Mamdani che canta Bella Ciao e Gualtieri che fa battute cringe in inglese

Dopo essersi a lungo corteggiati a distanza, i due sindaci si sono finalmente incontrati di persona. Speriamo in un sequel con Mamdani in Campidoglio.

02 Novembre 2026

Il nuovo video del sindaco di New York Zohran Mamdani comincia con lui che canta Bella ciao, finché, a sorpresa, entra in scena il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che lo interrompe bonario ma perentorio, invitandolo a lasciare il canto ai professionisti. Chi conosce i trascorsi da stornellatore di Gualtieri, che Bella ciao l’ha già suonata alla chitarra in un talk online, a questo punto si aspettava che qualcuno gli passasse una chitarra per la sua versione unplugged. Purtroppo non è successo, perché Gualtieri ha subito spiegato che qui il punto è lasciare la musica a chi la fa di mestiere. Il sindaco di Roma e quello di New York, infatti, si sono incontrati di persona, dopo mesi di “corteggiamento” a distanza, per presentare Opera for All, l’iniziativa del Comune di New York e del Metropolitan Opera. Il programma mette a disposizione 70 mila biglietti gratuiti nella stagione 2026/27, circa il dieci per cento di tutti i posti, riservati ai newyorkesi che non comprano un biglietto del Met dal 2019. I biglietti vengono assegnati con un’estrazione mensile, 10 mila al mese, in tutti i settori del teatro tranne quelli con soli posti in piedi, e il Met si è impegnato a riproporre l’iniziativa anche nelle prossime stagioni. «L’arte non dovrebbe essere riservata a chi se la può permettere», ha detto Mamdani presentando il progetto.

Il resto del video è costruito quasi tutto su allusioni all’antica Roma. Gualtieri trasforma il «veni, vidi, vici» attribuito a Giulio Cesare in «veni, vidi, free-ci» («yep», risponde Mamdani, evidentemente preoccupato di chiudere il siparietto nel modo più rapido e indolore possibile), più o meno «venni, vidi, resi gratis», spiega come si scrive 70 mila in numeri romani (LXX con un trattino sopra) e conclude che «tutte le strade portano all’opera», mentre Mamdani, raccontando come è nato il progetto, dice che «non è stato costruito in un giorno», proprio come Roma. Nel finale Mamdani pronuncia anche un paio di frasi in italiano – «Aspetta, sindaco! Stai andando nella direzione sbagliata!», al che l’altro risponde che «tanto tutte le strade portano a Roma» –, mentre Gualtieri annuncia che presto ci saranno novità sull’opera anche per i romani.

Non c’è bisogno di dirlo, ma questo è un crossover tra i due politici che meglio si destreggiano sui social, pur con metodi e stili completamente diversi, quasi opposti. Se Mamdani punta tutto sulla naturalezza, Gualtieri negli anni ha elaborato una personalissima poetica del cringe: video in cui spiega i cantieri della città con caschetto e gilet da lavoro, video in cui gira in bicicletta per la capitale per presentare nuove piste ciclabili, video in cui presenta i nuovi cestini comunali chiamandoli per nome (Cestò, forse il miglior contenuto mai realizzato nella storia dei contenuti). E qui arriviamo alla domanda inevitabile: chi è meglio tra Gualtieri e Mamdani? Noi una risposta non ce l’abbiamo, ma una cosa la sappiamo: Gualtieri pubblicava già quando Mamdani doveva ancora decidere cosa fare da grande. Se vogliamo usare una formula un po’ poetica, molto emotiva e altrettanto comica, possiamo dire che Gualtieri ha camminato perché Mamdani potesse correre.

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Si parte da soli in una strada di Delhi, si raccolgono manifestanti e si scappa dalla polizia per arrivare a Jantar Mantar, luogo simbolo delle proteste nella capitale.