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13:31 lunedì 2 novembre 2026
Maledetta primavera è diventata una delle canzoni delle proteste in Italia e il merito è tutto di un centro sociale milanese Il Centro sociale autogestito Lambretta la mette in tutte le sue serate e in tutte le sue manifestazioni. I video in cui viene cantata sono diventati virali e ora la voce di Loretta Goggi la si sente sempre più spesso nelle proteste.
Curry Barker, il regista di Obsession, ha fatto uscire a sorpresa un nuovo film e l’ha pubblicato gratuitamente sul suo canale YouTube Si intitola Mama Bear, dura sette minuti e, dopo averlo visto, tutti dicono la stessa cosa: non ci si capisce niente.
Quando si è trattato di scappare dalla giustizia, Flavio Bolsonaro si è improvvisamente ricordato delle sue origini venete e soprattutto del passaporto italiano concessogli dal governo Meloni Ha lasciato il Paese passando per Argentina ed Ecuador ed è atterrato a Miami. Nella lista passeggeri risulta cittadino italiano: un riconoscimento ottenuto nel 2023 in tempi piuttosto veloci.
È stato presentato il primo report sulle librerie italiane, in cui si scopre che nell’83 per cento dei Comuni italiani non c’è nemmeno una libreria Il settore vale 1,8 miliardi, conta 4.451 punti vendita ma otto Comuni su dieci non ne hanno neanche uno. I librai chiedono, per l'ennesima volta, una politica nazionale.
Gli studenti serbi hanno festeggiato la vittoria alle elezioni con un gigantesco rave di 24 ore nella piazza simbolo delle proteste La festa in piazza Slavija è durata quasi 24 ore, con decine di migliaia di persone che cantavano «Freed from Regime».
Dopo 100 anni è stata ritrovata la “Bibbia” perduta in cui F.W. Murnau mise tutte le foto e i disegni dal set che raccontano le leggendarie (e misteriosissime) riprese del suo Faust MUBI Editions e la Cinémathèque française pubblicano il diario di scena che per anni si credeva fosse andato perduto, e che oggi mostra come il più riservato dei registi del cinema muto costruiva le sue immagini.
Nel Mediterraneo ci sono così tanti yacht che i miliardari non trovano più posti in cui parcheggiarli Nel mondo ci sono circa 210 mila yacht più lunghi di 12 metri e 160 mila posti barca per ormeggiarli. Per i proprietari è diventata una gara, per i fondi d'investimento uno degli affari più promettenti del momento.
I Calibro 35 hanno fatto un album interamente ispirato ai romanzi di James Ellroy e alla Los Angeles dei noir Nato come colonna sonora del documentario di Francesco Zippel premiato con il Nastro d’Argento, Ellroy vs L.A. è il nuovo disco dei Calibro 35: 12 brani di funk noir ispirati al maestro del crime americano.

Maledetta primavera è diventata una delle canzoni delle proteste in Italia e il merito è tutto di un centro sociale milanese

Il Centro sociale autogestito Lambretta la mette in tutte le sue serate e in tutte le sue manifestazioni. I video in cui viene cantata sono diventati virali e ora la voce di Loretta Goggi la si sente sempre più spesso nelle proteste.

02 Novembre 2026

Sul profilo Instagram del centro sociale Lambretta di Milano c’è un video che sta riscuotendo un enorme successo (al momento in cui scriviamo siamo a 192 mila like, quasi 10 mila commenti, circa 19 mila repost e poco più di 21 mila condivisioni): mostra un corteo di ragazzi e ragazze che marciamo dietro uno striscione nero con sopra la scritta bianca «Milano è antifascista!» e cantano a squarciagola Maledetta primavera di Loretta Goggi. Chi venerdì 30 ottobre ha partecipato al corteo di Milano per lo sciopero generale probabilmente riconosce la scena e ricorda il momento: quella alle spalle dei ragazzi e delle ragazze è la tangenziale est, bloccata per quasi tutto il giorno dalle migliaia di persone che sono scese in strada per protestare con il caro vita e il riarmo.

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Ma che c’entra Maledetta primavera con l’autunno caldissimo in cui ci siamo ritrovati in queste settimane? In realtà, non è la prima volta che la canzone viene usata come inno di protesta. A cantarla sono sempre i membri del Centro sociale autogestito Lambretta, uno degli ultimi sopravvissuti, a Milano e in Italia, agli sgomberi degli ultimi anni. L’avevano cantata anche nello scorso 10 ottobre, quando la Lega aveva convocato un presidio – al quale si sono presentate 50 persone, il segretario Matteo Salvini e la candidata sindaca Silvia Sardone in testa – davanti al Lambretta, per chiederne, appunto, lo sgombero. Alla fine l’avamposto della Lega è stato costretto alla ritirata, mentre la gente del Lambretta li salutava cantando fortissimo Maledetta Primavera. Anche lontano da Milano, la canzone di Loretta Goggi è stata inserita nelle playlist di diverse proteste: qualche mese fa, a Torino, durante un corteo di sciopero in zona Aeronautica, dalle casse è partita proprio Maledetta primavera; e già nel 2016 il movimento No Tav ne aveva preso in prestito la melodia per una canzone contro la procura di Torino, oggi archiviata tra i canti di protesta italiani. E poi, il brano è da tempo un inno della comunità LGBTQIA+: si canta ai Pride, non solo in Italia, ed è la sigla di chiusura del Muccassassina, la storica serata queer romana.

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Però la domanda resta: come si è ritrovata Loretta Goggi nei centri sociali, in mezzo alle manifestazioni? Dal Lambretta ci hanno spiegato che, in realtà, Maledetta primavera è una tradizione nelle serate dei centri sociali. «È sempre stata una canzone da serata leggera nei centri sociali, non l’abbiamo inventata noi ma noi la mettiamo sempre e forse gli altri non lo fanno più. E ha un po’ il senso del volersi bene tra compagni è un po’ il chi te l’ha fatto fare di romperti i co***oni con la politica».

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