Hype ↓
03:03 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

In Corea del Sud c’è un servizio gestito da sole donne che dal 1971 vende yogurt per strada

24 Novembre 2020

A Seul non è difficile vedere delle donne sorridenti con divise beige e rosa sfrecciare su eleganti carretti motorizzati. Sono le “yakult ajumma”, rivenditrici di yogurt diventate un fenomeno pop in Corea del Sud. Sono solo donne e dagli anni ’70 vendono lo Yakult, uno yogurt dolce inventato negli anni trenta in Giappone: in molte comunità del Paese hanno assunto un ruolo sociale, trasformandosi in madri, figlie e zie dei loro clienti. «Io consegno yogurt ma anche gioia e buone energie» ha detto la signora Kang al New York Times, assicurando come alcune persone, specialmente gli anziani, siano entusiasti nell’avere a che fare con donne forti e lavoratrici, pronte a elargire sorrisi e premure.

“Ajumma” è una parola coreana usata in maniera affettuosa per descrivere signore di mezza età con figli (è l’equivalente del nostro “signora”). Nei primi anni Settanta una iper produzione di latte in Corea portò il governo a creare una bevanda probiotica dolce derivante dal latte fermentato, molto pubblicizzato all’epoca per la salute intestinale. L’azienda giapponese partner di Korea Yakult, produttrice della bevanda, aveva già sperimentato nel paese nipponico il servizio a domicilio gestito da donne, che venne adottato anche in Corea del Sud. Le prime impiegate furono madri desiderose di contribuire all’economia familiare, nonostante in principio il lavoro non fosse certo facile, i carretti infatti erano colmi di ghiaccio per rinfrescare le bevande, perciò pesanti e scomodi da manovrare.

Oggi le ajumma yakult in Corea del Sud sono circa 11mila, il che fa di loro una delle più grande reti di vendita e di consegne formata da sole donne al mondo. La metà di loro può essere vista girare per Seul, in sella ai loro eleganti frigoriferi mobili chiamati CoCos, abbreviazione di “cold and cool”, introdotti nel 2015 per combattere al concorrenza di camion refrigerati e negozi molto più economici. Le ajumma hanno preso parte al fenomeno che negli anni Settanta portò molte donne fuori dalle proprie case in cerca di lavoro, come cameriere o venditrici ambulanti, per finanziare l’educazione dei figli o elevare lo status della famiglia. La grinta che permise loro di farsi valere sul luogo di lavoro creò stereotipi che vedevano le donne lavoratrici come aggressive, ma queste “fattorine” di yogurt ribaltarono allo stesso tempo la figura della donna mite e timida dedita ai figli e ai lavori domestici, restituendo dignità a queste instancabili lavoratici. 

Articoli Suggeriti
Belli e sudati

La crisi climatica ci sta costringendo a scendere a patti con il più detestato e perseguitato dei fluidi corporei, il sudore. Benvenuti, dunque, nell'era dello sweatcore.

La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater

Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.