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Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

Come sta andando la fine del lockdown a Wuhan

08 Aprile 2020

C’è l’impulso a uscire, a Wuhan, dove le macchine hanno ripreso a circolare, tanto che le stazioni di pedaggio alla periferia della città dell’Hubei, epicentro della pandemia da Coronavirus, sono state prese d’assalto. Come i treni su cui, secondo le stime ipotizzate da un’emittente statale, entro questa sera saliranno oltre 55 mila persone. Come scrive il New York Times, «nonostante all’interno della città siano ancora in atto misure severe per i cittadini e per le imprese al fine di impedire al virus di tornare a circolare, segnati ancora dalla paura della morte, gli abitanti stanno finalmente respirando la libertà». Finalmente dopo 76 giorni di lockdown, in una misura senza precedenti che ha coinvolto 60 milioni di persone (gli abitanti dell’Hubei, la regione dove si trova la città), allo scoccare della mezzanotte locale dell’8 aprile il divieto di lasciare la città è caduto.

A Wuhan, in cui la malattia e la morte hanno toccato centinaia di migliaia di vite, imprimendole con un trauma che potrebbe persistere per decenni, le scuole rimarranno comunque chiuse, mentre le imprese, anche quelle che sono state riaperte, dovranno affrontare una percorso «straziante», scrive il New York Times, spiegando come l’apertura non implichi un totale ritorno alla normalità. Secondo quanto rivela la Cnn, avvertendo come la città dovrà ora affrontare un arduo compito per prevenire il ripetersi delle infezioni locali, Luo Ping, un funzionario di controllo dell’epidemia ha spiegato: «Alcuni residenti hanno abbassato la guardia e non indossano maschere quando escono di casa. Per questo è importante ricordare che la riapertura di Wuhan non significa tornare alla leggerezza di un tempo, né dimenticare le misure di prevenzione e controllo adottate. È un allentamento, ma dobbiamo rimanere vigili».

Ma «a chi esce, gli alberi sembrano più verdi, il cielo più azzurro», ha scritto il Time, con un focus sulle celebrazioni che hanno seguito la riapertura. L’occasione è stata infatti contrassegnata da uno spettacolo di luci sul fiume Yangtze, «durante il quale le immagini degli operatori sanitari e alcune parole di conforto che hanno rivestito i ponti e i grattacieli». “Città eroica”, “Andiamo avanti”. Intanto, mentre in un editoriale del giornale nazionale People’s Daily si mettono in guardia le persone dal celebrare troppo presto – «Oggi sono tutti emozionati, tuttavia questo giorno non segna una vittoria o un traguardo finale» – il primo treno delle 6:25 per Pechino è partito pieno di persone, «mentre il personale e le squadre SWAT in tuta ignifuga continuano a pattugliare davanti alla stazione di Hankou per evitare che ci siano disordini», continua il Time.

Le accortezze rimangono. Nei giorni scorsi, quando gradualmente sono stati riaperti alcuni negozi, i gestori hanno allestito banchi di fronte alla strada in modo che i clienti potessero acquistare verdura, alcol, sigarette e altri beni senza entrare. Nei parchi lungo il fiume Yangtze oggi, un numero crescente di famiglie si è avventurato fuori per prendere il sole e l’aria fresca, evitando i contatti con gli altri gruppi di persone presenti. «Ma alcuni non resistono al raggruppamento», aggiunge il Time. «I residenti più anziani hanno ripreso a riunirsi per giocare a scacchi cinesi, e sempre più persone sono accorse ad acquistare completi da fitness, cosmetici, accessori da viaggio, forse in un moto di speranza. Lo spettacolo più bello però lo regalano i bambini, che sono tornati a riempire i parchi rimasti senza voci per più di due mesi».

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