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17:25 martedì 20 gennaio 2026
C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80 Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.
Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che ha ucciso Renee Good, è diventato milionario grazie alle raccolte fondi in suo favore I militanti Maga hanno raccolto la cospicua cifra convinti che Ross non abbia fatto nulla di male e che la sua vittima fosse una terrorista.
Dopo che la Francia ha rifiutato di unirsi al Board of Peace per Gaza, Trump ha iniziato a tormentare pubblicamente Macron Dalle minacce di dazi sullo champagne alla diffusione di messaggi privati, Trump sta "punendo" Macron per la decisione di non partecipare al suo progetto di ricostruzione di Gaza.
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.

Il governo americano ha venduto l’album dei Wu-Tang Clan che era stato di Martin Shkreli

28 Luglio 2021

Magari ricorderete la vicenda di Martin Shkreli, denominato “Pharma bro”, che nel 2015 era diventato famoso come il “cattivo” del settore farmaceutico, quando aveva acquisito i diritti del Daraprim (un farmaco usato per curare la toxoplasmosi, un’infezione parassitaria che può essere fatale per le persone con l’Aids e altre malattie immunitarie) decidendo di alzarne del 5000 per cento il prezzo di una singola pillola (da 13,5 a 750 dollari) in un sola notte. Shkreli è stato condannato per frode aziendale e, oltre alle nefandezze in fatto di affari, è famoso anche per aver acquistato l’unica copia fisica mai realizzata del disco Once Upon a Time in Shaolin del collettivo hip hop americano Wu-Tang Clan, da lui comprato all’asta nel novembre del 2015 per due milioni di dollari (circa 1,7 milioni di euro).

Come riporta il Guardian, ora il disco, che rientrava tra i beni sequestrati a Shkreli, è stato venduto dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che però non ha fatto sapere da chi e a che prezzo è stato acquistato. «Con la vendita di questo album unico nel suo genere, il pagamento dei debiti [di Shkreli, ndr] è ora completo», ha dichiarato in un comunicato stampa il procuratore Jacquelyn M Kasulis. Shkreli, che oggi ha 38 anni, dovrebbe uscire di prigione nell’ottobre 2022 dopo aver scontato una pena detentiva di sette anni. Era riuscito a mettere le sue mani sull’album quando uno dei membri del Wu-Tang, RZA, aveva espresso il desiderio che Once Upon a Time in Shaolin – confezionato in una custodia artigianale in argento e nichel che include un libro di 174 pagine rilegato in pelle – fosse considerato un pezzo d’arte contemporanea.

Nel 2016, Shkreli aveva detto che se Donald Trump avesse vinto le elezioni avrebbe pubblicato l’album, mentre se avesse vinto Hillary Clinton lo avrebbe distrutto. Quando Trump ha vinto, ha trasmesso in streaming l’introduzione dell’album e una delle tracce, come riporta Gizmodo, ma senza pubblicarlo del tutto. Dopo il suo arresto, l’ex uomo d’affari è salito più volte agli onori della cronaca, attirandosi sempre moltissime critiche tanto che spesso è stato definito “l’uomo più odiato degli Stati Uniti”. Nel dicembre del 2020, Stephanie Clifford aveva raccontato su Elle Us l’assurda storia d’amore nata tra lo stesso Shkreli, mentre era in carcere, e la giornalista Christie Smythe, che avrebbe dovuto scrivere un libro su di lui.

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