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14:49 venerdì 30 gennaio 2026
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione armato di forchettone da barbecue e rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso
Grazie a TikTok, un singolo di Jeff Buckley è entrato per la prima volta in classifica 29 anni dopo la sua morte “Lover, You Should’ve Come Over” è entrata nella top 100 USA, grazie ai tanti tiktok in cui è stata inserita.
Zohran Mamdani ha indossato una giacca Carhartt personalizzata molto stilosa per spalare la neve a New York Modello "Full Swing Steel", colore nero, sulla parte interna del collo ricamata la scritta "No problem too big, no task too small".
Werner Herzog ha spiegato il vero significato del “pinguino nichilista”, la scena del suo documentario Encounters at the End of the World diventata un popolarissimo meme Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.

Il governo americano ha venduto l’album dei Wu-Tang Clan che era stato di Martin Shkreli

28 Luglio 2021

Magari ricorderete la vicenda di Martin Shkreli, denominato “Pharma bro”, che nel 2015 era diventato famoso come il “cattivo” del settore farmaceutico, quando aveva acquisito i diritti del Daraprim (un farmaco usato per curare la toxoplasmosi, un’infezione parassitaria che può essere fatale per le persone con l’Aids e altre malattie immunitarie) decidendo di alzarne del 5000 per cento il prezzo di una singola pillola (da 13,5 a 750 dollari) in un sola notte. Shkreli è stato condannato per frode aziendale e, oltre alle nefandezze in fatto di affari, è famoso anche per aver acquistato l’unica copia fisica mai realizzata del disco Once Upon a Time in Shaolin del collettivo hip hop americano Wu-Tang Clan, da lui comprato all’asta nel novembre del 2015 per due milioni di dollari (circa 1,7 milioni di euro).

Come riporta il Guardian, ora il disco, che rientrava tra i beni sequestrati a Shkreli, è stato venduto dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che però non ha fatto sapere da chi e a che prezzo è stato acquistato. «Con la vendita di questo album unico nel suo genere, il pagamento dei debiti [di Shkreli, ndr] è ora completo», ha dichiarato in un comunicato stampa il procuratore Jacquelyn M Kasulis. Shkreli, che oggi ha 38 anni, dovrebbe uscire di prigione nell’ottobre 2022 dopo aver scontato una pena detentiva di sette anni. Era riuscito a mettere le sue mani sull’album quando uno dei membri del Wu-Tang, RZA, aveva espresso il desiderio che Once Upon a Time in Shaolin – confezionato in una custodia artigianale in argento e nichel che include un libro di 174 pagine rilegato in pelle – fosse considerato un pezzo d’arte contemporanea.

Nel 2016, Shkreli aveva detto che se Donald Trump avesse vinto le elezioni avrebbe pubblicato l’album, mentre se avesse vinto Hillary Clinton lo avrebbe distrutto. Quando Trump ha vinto, ha trasmesso in streaming l’introduzione dell’album e una delle tracce, come riporta Gizmodo, ma senza pubblicarlo del tutto. Dopo il suo arresto, l’ex uomo d’affari è salito più volte agli onori della cronaca, attirandosi sempre moltissime critiche tanto che spesso è stato definito “l’uomo più odiato degli Stati Uniti”. Nel dicembre del 2020, Stephanie Clifford aveva raccontato su Elle Us l’assurda storia d’amore nata tra lo stesso Shkreli, mentre era in carcere, e la giornalista Christie Smythe, che avrebbe dovuto scrivere un libro su di lui.

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