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Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.
Il film più strano della prossima Mostra del Cinema di Venezia è senza dubbio Joie de vivre di Luca Guadagnino, un documentario su Bernardo Bertolucci lungo più di 7 ore Nel presentarlo, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha assicurato che «si rimane inchiodati allo schermo per sette ore, noi abbiamo fatto questa esperienza senza riuscire a staccare un attimo lo sguardo».
In Spagna è stata costruita una nuova “superciclabile”: è lunga 2180 km e attraversa 168 Comuni Oltre che due parchi nazionali, sette parchi naturali, due geoparchi riconosciuti dall’Unesco, tutti nella regione di Castilla-La Mancha.
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.

Perché Wonder Woman si chiama Diana anche se è un’amazzone greca

07 Giugno 2017

È in sala il film Wonder Woman, il film ispirato al personaggio di DC Comics. La protagonista viene chiamata, nelle sue vesti da eroina, Wonder Woman per via dei suoi super-poteri, ma il suo vero nome è Diana. Più precisamente, assume il nome di Diana Prince nella sua vita “da civile”, ma il suo nome originario è Diana, principessa di Themyscira, figlia di Ippolita: Diana è, insomma, una principessa delle Amazzoni, una popolazione di donne guerriere che nell’universo DC abita una nazione immaginaria in un’isola immaginaria, e che è ispirata apertamente alla mitologia greca.

Infatti nel mondo di Wonder Woman compaiono varie divinità greche, come Artemide, Atena, Afrodite ed Ares, e le altre Amazzoni hanno tutte nomi greci, come Pentesilea, Pizia e, appunto, Ippolita. Perché allora la protagonista si chiama Diana, che è un nome latino, e non greco? Diana, infatti, è la dea romana della caccia: non avrebbe avuto più senso chiamarla Artemide, cioè l’equivalente greco della divinità latina? Esistono due spiegazioni separate ma complementari: una riguarda la nascita del personaggio, negli anni Quaranta, l’altra la sua rinascita negli anni Ottanta.

Wonder Woman Diana

Wonder Woman è stata creata dalla DC Comics nel 1942 e la sua identità di amazzone è chiara fin dall’inizio, infatti un altro dei suoi nomi era “the amazing Amazon”, così come è chiaro che la protagonista è ispirata a una divinità greca, mentre non è chiaro perché i suoi creatori originali l’abbiano chiamata Diana, anziché Artemide: probabilmente non ci avevano pensato e basta. Però negli anni Ottanta il personaggio, che nel frattempo era in declino, viene trasformata George Pérez, un disegnatore e autore che la trasforma molto, rendendola, come racconta Vulture, l’eroina che è oggi.

Pérez si rende conto dell’inconsistenza del nome della protagonista. Allora inventa una backstory per spiegare come mai Ippolita chiama sua figlia Diana, anziché darle un nome da amazzone. Così si scopre che Diana è stata chiamata Diana non in onore di una qualche divinità, ma in memoria di un personaggio umano, appartenente al mondo delle persone normali: una certa Diana Trevor, una pilota dell’aviazione americana, madre di Steve Trevor, che poi sarebbe diventato amico della protagonista.

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