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04:28 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Adesso WhatsApp ci chiederà il permesso prima di essere aggiunti in un gruppo

07 Novembre 2019

I gruppi WhatsApp, si sa, sono un argomento divisivo. Alcuni li considerano l’unico luogo in cui esprimersi liberamente fra amici senza timore di essere tacciati di scorrettezze politiche, per altri sono un buco nero capace di risucchiare chiunque, specie se si tratta di chat fra genitori di bambini alle elementari. WhatsApp (e cioè Facebook che la controlla) sembra aver preso coscienza della natura insidiosa della materia e, come segnala Design Taxi, a breve renderà disponibile in tutto il mondo una funzione che permetterà di ricevere un avviso quando qualcuno ci aggiunge a un gruppo. In questo modo, l’utente potrà decidere se accettare o meno.

La nuova opzione non sarà automatica ma va abilitata da ogni utente nelle impostazioni: si va in “Account” e si seleziona prima “Privacy” e poi “Gruppi”. Si potrà anche scegliere fra tre opzioni: “Tutti”, “I miei contatti”, “I miei contatti tranne”. Più che per tenere a bada gli amici più invadenti, in realtà, la misura è stata pensata per ridurre la quantità di fake news, spam e transizioni illegali che spesso si diffondono tramite l’app. Non è la prima volta, infatti, che l’app introduce delle “restrizioni” per far fronte a questo tipo di problemi. Come riporta la Bbc, nel luglio 2018 WhatsApp aveva già ridotto il numero di volte in cui i messaggi potevano essere inoltrati in India, a causa di alcuni casi di linciaggio che sono partiti proprio da false accuse diffusesi sull’app, mentre nel gennaio 2019 ha esteso la misura al resto del mondo.

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