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13:37 sabato 6 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Ancora una volta, l’attore Stellan Skarsgård ha voluto ricordare il fatto che Ingmar Bergman era un ammiratore di Hitler

«È l’unica persona che conosco ad aver pianto quando è morto Hitler», ha detto. Non è la prima volta che Skarsgård racconta questo lato del regista.

14 Luglio 2025

«Bergman era manipolatore. Durante la guerra era un nazista ed è l’unica persona che conosco ad aver pianto quando è morto Hitler. […] Lo si percepiva, quando manipolava gli altri. Non era una brava persona». A parlare così del cineasta è stato l’attore svedese Stellan Skarsgård, già impegnato nella promozione di Sentimental Value, film per cui ha concrete possibilità di una nomination agli Oscar. Durante un incontro pubblico al Karlovy Film Festival, in Repubblica Ceca, Skarsgård è tornato sui suoi tormentati rapporti con Bergman, spiegando perché ancor oggi lo detesti.

Skarsgård, attore di lungo corso e padre di una dinastia di attori (i figli Alexander, Gustaf, Bill e Valter Skarsgård sono tutti professionisti famosi e apprezzati) non è mai stato tenero nei confronti del regista, con cui ha lavorato a teatro negli anni ’80. Non è la prima volta che racconta di quanto quello che è considerato un gigante del cinema del Novecento fosse una persona a suo dire sgradevole, piena di pregiudizi, manipolatoria. A Skarsgård sembra non andare giù soprattutto come si glissi spesso sul passato politico del regista. Bergman infatti da adolescente fu un entusiasta ammiratore di Hitler, tanto da piangere alla notizia della sua morte. Il cineasta non ha mai fatto mistero di essere cresciuto in una famiglia ammiratrice del Führer e in cui si nutrivano pregiudizi antisemiti, ma ha sempre sostenuto che quest’ammirazione sia morta nel giorno in cui ha scoperto quanto era accaduto nei campi di concentramento. 

Come riportato da Variety, Stellan Skarsgård ha tenuto a ribadire come spesso si riconoscano solo i meriti artistici del regista, dimenticando tutto il resto. Nonostante siano quasi passati vent’anni, l’attore è rimasto così segnato dall’incontro con Bergman da continuare spesso a raccontarne le ombre, tracciando un paragone curioso con un altro grande artista noto anche per non essere il migliore degli esseri umani: «Era un bravo regista, ma si può comunque dire che una persona è uno stronzo. Probabilmente anche Caravaggio era uno stronzo, ma ha fatto grandi dipinti».

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