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10:38 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Vi piace Westworld? Allora dovreste leggere Dickens

19 Aprile 2018

Se siete veri fan di Westworld, la serie HBO ambientata in un distopico parco western, saprete che è tratta da un omonimo film del 1973 diretto da Michael Crichton. Ma forse non sapete che la trama ha un’antecedente letterario ancora più remoto: si tratta di un racconto di Charles Dickens pubblicato nel 1838, nel quale lo scrittore aveva immaginato un parco tematico dove poter sfogare gli istinti più violenti, grazie a robot antropomorfi. Nell’episodio, chiamato “Full Report of the First Meeting of the Mudfog Association for the Advancement of Everything” e parte delle più ampie Cronache di Mudfog, degli scienziati discutono diversi progetti futuristici. Tra questi, un certo Mr. Coppernose immagina un parco tematico molto simile a Westworld.

The Conversation ha paragonato le due distopie. Per cominciare, il parco di Dickens è molto più piccolo rispetto al progetto Westworld: 10 miglia appena contro le 500 miglia quadrate dichiarate da Jonathan Nolan, il creatore della serie. Dickens presuppone che i clienti del parco siano uomini con intenti puramente violenti, mentre Nolan lascia spazio alla scelta tra buoni (con il cappello bianco) e cattivi (con il cappello nero). Il proto-Westworld viene raccontato come una valvola di sfogo per le rivolte dei cittadini: ci sono «lampade a gas di vetro vero, che possono essere frantumate a poco prezzo» e robot che gridano quando vengono colpiti. Come il Westworld di Nolan, il parco è descritto nei minimi dettagli per offrire ai clienti un’alta verosimiglianza con la realtà, che nel caso di Dickens è un’Inghilterra semi-rurale di «strade, pedaggi, ponti e villaggi in miniatura».

Le Cronache di Mudfog sono incentrate sulla disparità di giustizia per i ricchi e per i poveri, tema che in Westworld è solo accennato. Secondo l’idea di Mr. Coppernose, dopo lo sfogo i facoltosi avventurieri subiscono un finto processo, in cui dei magistrati robot li assolvono dalle loro scorribande. Dickens descrive il processo come «abbastanza simile alla vita», a sottolineare il sistema giudiziario impari dell’epoca. La serie di Nolan, la cui seconda stagione debutterà in America il 22 aprile, si concentra di più sul significato dell’esistenza come esseri umani e sul libero arbitrio, che è la chiave per capire l’intera storia.

In testata: illustrazione di George Cruikshank
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