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10:56 sabato 22 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Il nuovo regolamento per la tutela dei minori online in Regno Unito ha bloccato i post sulla guerra in Ucraina e Gaza

Sono stati tra i primi contenuti online a essere oscurati dalle nuove regolamentazioni inglesi, prima di pornografia e video violenti.

01 Agosto 2025

Da venerdì scorso è entrato ufficialmente in vigore il nuovo regolamento per la tutela dei minori online varato dal Regno Unito, che anticipa un processo legislativo di natura simile in corso in molti Stati. A livello mondiale infatti sono tante le nazioni interessate a limitare l’utilizzo di Internet e in particolare delle piattaforme social ai minori, impiegando anche l’intelligenza artificiale per verificare l’età degli utenti e il loro accesso a contenuti sensibili.

Come prevedibile, però, tracciare una linea tra ciò che è pericoloso e ciò che non lo è si sta rilevando piuttosto difficile, specie considerando al grande quantità di contenuti postati ogni giorno e la necessità di automatizzare in qualche modo il processo di selezione e blocco di quelli dannosi. Bbc ha scoperto che tra i primi contenuti che sono stati oscurati per gli utenti registrati come minorenni ci sono alcuni post che riportano notizie sulla guerra in Ucraina e Gaza. La natura di queste notizie varia dal dibattito tra utenti a mere comunicazioni istituzionali, come le breaking news o i video dei dibattiti parlamentari sulla tematica.

Tra i contenuti soggetti a restrizioni individuati da Bbc c’é per esempio una clip circolata sui social in cui un uomo a Gaza cercava i corpi dei suoi familiari tra le macerie degli edifici distrutti e raccontava la sua storia, senza però mostrare alcun tipo di immagine esplicita o violenta. Questo tipo di contenuto è stato bloccato insieme a quelli che puntavano ad adescare minori e ai profili di organizzazioni terroristiche, criminali o violente, mentre altri post pornografici o di natura violenza sono rimasti visibili, superando i controlli.

La scoperta ha ovviamente destato grosse perplessità. Tra le voci critiche rispetto al blocco alle notizie belliche c’è anche quella di Sandra Wachter, professoressa di tecnologia e regolamentazione presso l’Oxford Internet Institute, che ha ricordato a Bbc come il nuovo disegno di legge «non dovrebbe essere usato per sopprimere fatti d’interesse pubblico, anche se scomodi». La speranza delle istituzioni è che si tratti di un’impasse temporanea, dovuta alla necessità di rodare e raffinare i sistemi che selezionano i contenuti da bloccare. Rimane però un’implicita domanda di fondo: in un momento storico in cui i conflitti internazionali pesano sulla psiche degli adulti, dove finisce il diritto dei più piccoli di essere consapevoli e informati – con contenuti e un linguaggio pensato per la loro età e le loro esigenze – e dove inizia il pericolo che anche i minori subiscano risvolti negativi, vivendo momenti di paura e angoscia?

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