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03:22 venerdì 24 aprile 2026
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Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".

Il nuovo regolamento per la tutela dei minori online in Regno Unito ha bloccato i post sulla guerra in Ucraina e Gaza

Sono stati tra i primi contenuti online a essere oscurati dalle nuove regolamentazioni inglesi, prima di pornografia e video violenti.

01 Agosto 2025

Da venerdì scorso è entrato ufficialmente in vigore il nuovo regolamento per la tutela dei minori online varato dal Regno Unito, che anticipa un processo legislativo di natura simile in corso in molti Stati. A livello mondiale infatti sono tante le nazioni interessate a limitare l’utilizzo di Internet e in particolare delle piattaforme social ai minori, impiegando anche l’intelligenza artificiale per verificare l’età degli utenti e il loro accesso a contenuti sensibili.

Come prevedibile, però, tracciare una linea tra ciò che è pericoloso e ciò che non lo è si sta rilevando piuttosto difficile, specie considerando al grande quantità di contenuti postati ogni giorno e la necessità di automatizzare in qualche modo il processo di selezione e blocco di quelli dannosi. Bbc ha scoperto che tra i primi contenuti che sono stati oscurati per gli utenti registrati come minorenni ci sono alcuni post che riportano notizie sulla guerra in Ucraina e Gaza. La natura di queste notizie varia dal dibattito tra utenti a mere comunicazioni istituzionali, come le breaking news o i video dei dibattiti parlamentari sulla tematica.

Tra i contenuti soggetti a restrizioni individuati da Bbc c’é per esempio una clip circolata sui social in cui un uomo a Gaza cercava i corpi dei suoi familiari tra le macerie degli edifici distrutti e raccontava la sua storia, senza però mostrare alcun tipo di immagine esplicita o violenta. Questo tipo di contenuto è stato bloccato insieme a quelli che puntavano ad adescare minori e ai profili di organizzazioni terroristiche, criminali o violente, mentre altri post pornografici o di natura violenza sono rimasti visibili, superando i controlli.

La scoperta ha ovviamente destato grosse perplessità. Tra le voci critiche rispetto al blocco alle notizie belliche c’è anche quella di Sandra Wachter, professoressa di tecnologia e regolamentazione presso l’Oxford Internet Institute, che ha ricordato a Bbc come il nuovo disegno di legge «non dovrebbe essere usato per sopprimere fatti d’interesse pubblico, anche se scomodi». La speranza delle istituzioni è che si tratti di un’impasse temporanea, dovuta alla necessità di rodare e raffinare i sistemi che selezionano i contenuti da bloccare. Rimane però un’implicita domanda di fondo: in un momento storico in cui i conflitti internazionali pesano sulla psiche degli adulti, dove finisce il diritto dei più piccoli di essere consapevoli e informati – con contenuti e un linguaggio pensato per la loro età e le loro esigenze – e dove inizia il pericolo che anche i minori subiscano risvolti negativi, vivendo momenti di paura e angoscia?

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