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08:18 mercoledì 7 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Il nuovo regolamento per la tutela dei minori online in Regno Unito ha bloccato i post sulla guerra in Ucraina e Gaza

Sono stati tra i primi contenuti online a essere oscurati dalle nuove regolamentazioni inglesi, prima di pornografia e video violenti.

01 Agosto 2025

Da venerdì scorso è entrato ufficialmente in vigore il nuovo regolamento per la tutela dei minori online varato dal Regno Unito, che anticipa un processo legislativo di natura simile in corso in molti Stati. A livello mondiale infatti sono tante le nazioni interessate a limitare l’utilizzo di Internet e in particolare delle piattaforme social ai minori, impiegando anche l’intelligenza artificiale per verificare l’età degli utenti e il loro accesso a contenuti sensibili.

Come prevedibile, però, tracciare una linea tra ciò che è pericoloso e ciò che non lo è si sta rilevando piuttosto difficile, specie considerando al grande quantità di contenuti postati ogni giorno e la necessità di automatizzare in qualche modo il processo di selezione e blocco di quelli dannosi. Bbc ha scoperto che tra i primi contenuti che sono stati oscurati per gli utenti registrati come minorenni ci sono alcuni post che riportano notizie sulla guerra in Ucraina e Gaza. La natura di queste notizie varia dal dibattito tra utenti a mere comunicazioni istituzionali, come le breaking news o i video dei dibattiti parlamentari sulla tematica.

Tra i contenuti soggetti a restrizioni individuati da Bbc c’é per esempio una clip circolata sui social in cui un uomo a Gaza cercava i corpi dei suoi familiari tra le macerie degli edifici distrutti e raccontava la sua storia, senza però mostrare alcun tipo di immagine esplicita o violenta. Questo tipo di contenuto è stato bloccato insieme a quelli che puntavano ad adescare minori e ai profili di organizzazioni terroristiche, criminali o violente, mentre altri post pornografici o di natura violenza sono rimasti visibili, superando i controlli.

La scoperta ha ovviamente destato grosse perplessità. Tra le voci critiche rispetto al blocco alle notizie belliche c’è anche quella di Sandra Wachter, professoressa di tecnologia e regolamentazione presso l’Oxford Internet Institute, che ha ricordato a Bbc come il nuovo disegno di legge «non dovrebbe essere usato per sopprimere fatti d’interesse pubblico, anche se scomodi». La speranza delle istituzioni è che si tratti di un’impasse temporanea, dovuta alla necessità di rodare e raffinare i sistemi che selezionano i contenuti da bloccare. Rimane però un’implicita domanda di fondo: in un momento storico in cui i conflitti internazionali pesano sulla psiche degli adulti, dove finisce il diritto dei più piccoli di essere consapevoli e informati – con contenuti e un linguaggio pensato per la loro età e le loro esigenze – e dove inizia il pericolo che anche i minori subiscano risvolti negativi, vivendo momenti di paura e angoscia?

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