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Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.

Vita segreta di un museo di storia naturale

Nelle immagini dietro le quinte di Klaus Pichler gli animali imbalsamati sembrano acquistare una seconda vita fatta di umorismo, assurdità, malinconia.

18 Novembre 2015

Sfogliando le immagini del libro Skeletons In The Closet ho ripensato al cortometraggio fotografico di Chris Marker, La jetée. «Verso il cinquantesimo giorno s’incontrano in un museo pieno di animali senza tempo», dice la voce del narratore che accompagna la scena di un incontro romantico al museo di storia naturale. I protagonisti, una donna e un uomo persi tra i «paesaggi del tempo interiore» si ritrovano circondati da enormi animali immobili, che rimandano all’ossessione per il tempo del protagonista, che vorrebbe imbalsamare i ricordi come gli animali del museo.

L’evidente e oggettiva fossilizzazione del tempo che si riscontra in un museo di storia naturale è forse la ragione della forte fascinazione che provo per queste installazioni di animali immobili, e probabilmente Klaus Pichler sarebbe d’accordo con me. Il fotografo austriaco, classe 1977, racconta com’è nata l’idea del libro: una sera a Vienna passeggiava casualmente dalle parti del museo di storia naturale e, notando una luce ancora accesa, si è affacciato alla finestra di un seminterrato e ha visto una stanza vuota dove le uniche presenze erano un computer, una scrivania e un’antilope impagliata in un angolo.

Da quel giorno decide di voler curiosare negli spazi meno conosciuti dell’enorme struttura composta da più di 600 stanze e mostrare i retroscena non accessibili al pubblico. Il progetto, che ha occupato il fotografo per quattro anni, presenta più di 60 scatti che ritraggono gli abitanti degli scantinati e dei magazzini del museo. Tra le creature più disparate, uno squalo che sbuca da dietro l’angolo, un orso in ascensore, una rana che sbircia da sotto un telo, un procione che si specchia e una famiglia preistorica che sembra discutere questioni importanti accomodata in un salottino. Con estrema attenzione a non spostare o ri-arrangiare gli oggetti trovati, le immagini di Klaus Pichler sembrano dare agli animali imbalsamati una seconda vita. Come se sbirciassimo dietro le quinte di uno show, la serie ci mostra con umorismo e assurdità creature immortalate che interagiscono tra loro; le immaginiamo infastidite di essere state scoperte e colte di sorpresa.

Sembra sempre che quello che sta dietro alle cose, quello che non possiamo vedere ma solo immaginare, sia molto più interessante di quello che abbiamo davanti, per questo le immagini di Klaus ci affascinano e soddisfano la nostra voglia di curiosare.

Tutte le immagini Klaus Pichler / Anzenberger
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