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16:23 mercoledì 29 aprile 2026
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.

Il nuovo passatempo preferito di internet è reinscenare l’attentato a Donald Trump

18 Luglio 2024

Nell’epoca di internet, memificare significa storicizzare: un giorno, nel futuro, proveremo a capire il passato attraverso i meme che abbiamo prodotto e condiviso nel tentativo di raccontare – capire ormai è un’attività al di là delle umane capacità – gli eventi. Per esempio: un giorno, nel futuro, torneremo sull’attentato a Donald Trump, proveremo a ricordare, a indagare, appunto a storicizzare e troveremo cosa? Un incredibile video di bambini ugandesi che per gioco ricreano l’attentato a Trump. E diventano ovviamente virali, il loro video viene visualizzato e condiviso un’infinità di volte, tanto che a un certo punto gli osservatori cominciano a chiedersi cosa sia stato visto e condiviso di più: il video dell’attentato a Trump o il video dei bambini ugandesi che rimettono in scena l’attentato a Trump?

Se non fossimo nella tempolinea dell’assurdità, un evento come questo basterebbe a esaurire la quota stranezza per tutto il 2024. Ma viviamo, appunto, nella tempolinea dell’assurdità e quindi c’è un altro “contenuto” basato su quanto successo sabato 13 luglio a Meridian, Pennsylvania. Pare che questo contenuto sia stato prodotto nell'”internet cinese” e sia arrivato per vie traverse in quella occidentale. Gli appassionati di manga e anime, guardando soltanto il primo frame, hanno immediatamente capito di cosa si trattasse: una versione dell’attentato a Trump nello stile delle Bizzarre avventure di Jojo, popolarissimo manga scritto e disegnato da Hirohiko Araki. Guardando il video non si può che rimanere stupiti dalla buona qualità dell’animazione e del doppiaggio, e chiedersi come siano riusciti l’autore, gli autori a realizzarlo in così poco tempo.

Questi due video sono solo le più recenti, e sicuramente non saranno le ultime, rielaborazioni internettiane di questo successo negli Stati Uniti in questi giorni. D’altronde, che sarebbe andata così lo abbiamo capito nelle ore immediatamente successive all’attentato: Trump non ha fatto in tempo a mettersi il cerotto sulla ferita all’orecchio – cerotto che è diventato simbolo e gadget dei repubblicani che stanno partecipando alla convention di Milwaukee, e a questo punto viene da chiedersi cosa farebbero i Maga supporter se scoprissero che a Napoli ci sono già le statuette del presepe di Trump circondato dagli agenti dei Servizi segreti – che già su internet girava la versione trumpizzata della cover di Get Rich or Die Tryin’ e cover personalizzate di “Many Men (Wish Death)” di 50 Cent. Non ci stupiamo neanche più di tanto, ormai: è da un pezzo che viviamo nella tempolinea dell’assurdità.

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