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08:01 lunedì 10 agosto 2026
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

“Many Men (Wish Death)” di 50 Cent è diventata la colonna sonora dell’attentato a Trump

15 Luglio 2024

Cos’è nato prima, il meme o la realtà? È la domanda che sempre più spesso viene da farsi leggendo la cronaca. In queste ore in tutto il mondo non si è parlato quasi di altro che dell’attentato alla vita di Donald Trump, e chi sa come funzionano le cose nell’epoca di internet sapeva che presto avremmo assistito anche alla memificazione di questo momento drammatico della storia americana.

La memificazione è avvenuta, internet ha deciso che il suo commento a questo fatto di cronaca avrebbe avuto la voce e il corpo di 50 cent: non appena si è diffusa la notizia dell’attentato, sui social già giravano video dell’accaduto con in sottofondo la canzone “Many Men (Wish Death)” di 50 Cent. Pochissimo tempo dopo sono apparse le versione riviste e corrette dell’album dal quale quella canzone è tratta, Get Rich or Die Tryin’: copertina rimasta invariata se non per un dettaglio, la faccia di Trump al posto di quella di 50 Cent.

Fatto il meme, bisogna fare la realtà. Detto, fatto: durante uno show a Boston nella notte tra sabato e domenica, 50 Cent ha cantato la “versione Donald Trump” della canzone:

Many men wish death upon me
Blood in my eye, dawg, and I can’t see
I’m tryin’ to be what I’m destined to be
And ni**as tryin’ to take my life away (C’mon)
I put a hole in a ni**a for fuckin’ with me
My back on the wall, now you gon’ see
Better watch how you talk when you talk about me
‘Cause I’ll come and take your life away

La strofa è rimasta la stessa, ma 50 Cent ha fatto capire al pubblico che questa volta la canzone non parlava di lui: appena partita la base, alle sue spalle è comparsa la copertina trumpizzata di Get Rich or Die Tryin’. Il video dell’esibizione è diventato virale grazie anche e soprattutto al contributo di DJ Akademics, podcaster e streamer popolarissimo nel mondo dell’hip hop americano. Akademics è uno di quelli che in queste ore si stanno esprimendo più entusiasticamente a favore di Trump: «This the fool who got headtapped for tryna play wit Uncle Trump», ha scritto nella caption con la quale ha pubblicato sul suo profilo Instagram la foto di Thomas Matthew Crooks.

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