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17:44 mercoledì 28 gennaio 2026
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.

Per la prima volta dagli anni ’80 le vendite dei vinili hanno superato quelle dei CD negli Usa

14 Settembre 2020

Si potrebbe citare Random Access Memories dei Daft Punk, con cui nel 2013 il duo francese aveva pensato di riportare in auge le sonorità anni ’70 e ’80 e il supporto per eccellenza di quegli anni: il vinile. E poi la qualità del suono, la moda, il fatto che sia diventato oggetto da collezione: secondo quanto annunciato dalla Recording Industry Association of America le vendite dei dischi in vinile avrebbero superato i CD negli Usa, per la prima volta dal 1986 segnando un sorpasso storico, soprattutto se contestualizzato nell’epoca in cui stiamo vivendo (in cui il digitale e le piattaforme di streaming dominano con l’85 per cento delle entrate).

Complessivamente in America le persone hanno speso 232,1 milioni di dollari in vinili nella prima metà dell’anno, quasi il doppio rispetto ai 129,9 milioni di dollari per i CD. Come ricorda il Guardian, il rapporto ha inoltre evidenziato che i dischi in vinile rappresentano comunque solo il 4 per cento delle entrate totali per la musica registrata, e quindi una parte ridotta rispetto allo streaming che solo nella prima metà del 2020 ha guadagnato 4,8 miliardi di dollari. Come ha osservato Bloomberg, cercando di analizzare il motivo del “sorpasso”, un simile andamento 15 anni fa sarebbe stato impossibile: allora i vinili rappresentavano 142 milioni di dollari. Ma non si tratta solo di una tendenza americana: la popolarità del vinile, scrive ancora il Guardian, sta continuando a crescere anche nel Regno Unito, con un aumento delle vendite nel 2019 del 4,1 per cento rispetto all’anno precedente.

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