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Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

È morto Vangelis, il compositore della colonna sonora di Blade Runner

20 Maggio 2022

Una delle ragioni per le quali un film come Blade Runner è diventato parte del canone cinematografico occidentale è la sua colonna sonora, moderna e antica, sintetica ed epica, romantica e spaventosa allo stesso tempo. Il musicista che aveva firmato quelle musiche si chiamava Vangelis ed è morto ieri, a 79 anni, in un ospedale in Francia, dove era ricoverato da tempo, scrive Ben Beaumont-Thomas sul Guardian, riportando un comunicato stampa diffuso dallo staff di Vangelis.

Evángelos Odysséas Papathanassíou era nato nel 1943 ed era arrivato a vincere un Oscar per la migliore colonna sonora nel 1981 imparando tutto quello che c’era bisogno di sapere sulla musica da autodidatta. A vent’anni aveva fondato la sua prima band, i Formix, faceva il tastierista e portava in giro per Atene motivetti rock’n’roll e cover dei Beatles. La band durò solo tre anni, Vangelis poi decise di mettersi in proprio e cominciò a lavorare su commissione: scriveva le musiche per altri, lavorava soprattutto nel cinema componendo colonne sonore. Passa due anni così e poi decide di andarsene a Parigi e di fondare un’altra band, gli Aphrodite’s Child, insieme ad altri emigrati greci. “Rain And Tears” è la canzone che li fa diventare famosi in tutta Europa, un successo che arriva al numero uno della classifica in Francia, in Belgio e in Italia, nella Top 30 nel Regno Unito.

A un certo punto però Vangelis si stufa del «noiosissimo» mondo del pop commerciale e ritorna a fare colonne sonore per i film e per le serie tv. Rick Wakeman prova a convincerlo a unirsi agli Yes ma lui non ne vuole sapere, se ne va a Londra, firma un contratto da solista con la Rca, incide due Lp (Heaven and Hell nel ’75 e Albedo 0.39  nel ’76) e poi cambia idea un’altra volta: adesso il mondo del pop commerciale gli interessa di nuovo, chiama Jon Anderson degli Yes e assieme a lui fonda il duo Jon and Vangelis. Non che smetta di comporre colonne sonore per i film. Vangelis lavora nel cinema per tutti gli anni Settanta e Ottanta, quest’ultimo il decennio in cui firma le musiche di Momenti di Gloria, film al quale il suo nome resterà indissolubilmente legato: un certo tipo di montaggio musicale non esisterebbe senza il contributo portato da Vangelis a quel film. «La mia musica non cerca di evocare emozioni nel pubblico, gioia, amore o dolore. Mi limito a seguire l’immagine», dirà poi di quel lavoro. Principio che ribadirà con la colonna sonora di Blade Runner, un film di cui Vangelis dirà «è diventato profetico, viviamo in un mondo simile a quello, ormai». Dopo Blade Runner verranno Missing di Costa-Gavras, Il Bounty con Mel Gibson e Anthony Hopkins, una seconda volta con Ridley Scott per 1492 – La conquista del ParadisoLuna di fiele di Roman Polanski, i documentari di Jacques Cousteau, Alexander di Oliver Stone. E poi le musiche per i grandi eventi sportivi, come le Olimpiadi di Sidney, i Mondiali di calcio in Giappone e Corea del Sud, e ovviamente le Olimpiadi di Atene. In queste ore Vangelis viene celebrato dal suo Paese come un vero e proprio tesoro nazionale: «un pioniere della musica elettronica», la ha definito il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

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