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15:44 venerdì 20 marzo 2026
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.

Raccontare il logo di Valentino

L’artbook Valentino Garavani VLOGO Signature, voluto dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, esplora il logo della storica casa di moda attraverso la reinterpretazione di 16 magazine.

02 Novembre 2020

Quando Valentino è tornato a sfilare in Italia durante la settimana della moda di Milano lo scorso settembre, il direttore creativo Pierpaolo Piccioli aveva parlato di «ri-significazione» dei codici del marchio, che per l’occasione approdava per la prima volta nella spazio industriale dell’ex fonderia Macchi in zona Bovisa, un luogo decisamente diverso, per destinazione d’uso e stile architettonico, dai palazzi parigini che Valentino ha abitato nella sua storia recente. Quel lavoro sui codici è qualcosa che interessa particolarmente Piccioli, che nel suo percorso si è impegnato a riscrivere il brand attraverso la lente della contemporaneità, a cominciare dai concetti, entrambi controversi e di non facile interpretazione, di esclusività e inclusività. L’esplorazione di modelli di bellezza che per lungo tempo sono stati considerati “altri” o sistematicamente ignorati, ad esempio, ha permesso al direttore creativo di dimostrare come l’heritage di un marchio qual è Valentino si adattasse con la leggerezza dei classici a nuovi volti, nuovi corpi, nuove identità.

Scatti dalla fase printing e produzione di Valentino Garavani VLOGO Signature

Pagine tratte da Valentino Garavani VLOGO Signature

L’artbook Valentino Garavani VLOGO Signature, di cui qui su Rivista Studio condividiamo alcune immagini in anteprima, si muove nella stessa direzione, quella della riscrittura, o meglio, della ri-semantizzazione di uno degli elementi più iconici che caratterizzano un marchio di moda, e cioè il suo logo. Compendio di linee pulite, essenzialità modernista anni Settanta ed elogio della purezza delle forme e dei volumi, il logo di Valentino viene così reinterpretato in uno speciale libro da collezione attraverso la visione di 16 diversi magazine provenienti da tutto il mondo – tra cui 032c, AnOther, Antidote, Cactus, Commons & Sense, Dapper Dan, Dazed China, Dazed Korea, Dust e Purple – che hanno dato un nuovo significato alla funzione commerciale del logo in chiave iconoclasta, utilizzando libere associazioni visive e con la più totale libertà fotografica e artistica. Piccioli ha curato la creatività del libro, «intervenendo sulle pagine, in un universo sincretico di immagini, fotografie, segni, disegni, caratteri, scritte, parole, cancellature, correzioni, sovrascritture, scarabocchi, pennellate, tagli, ripetizioni e tutto ciò che attiene al processo di trasformazione delle idee in concetti chiari e raccontabili», come si legge nella nota ufficiale. In questo modo, il direttore creativo ha voluto mostrare la stratificazione di significati possibili che solitamente ci sfuggono, perché siamo troppo concentrati nell’univocità del logo, del manufatto o della campagna. E lo fa con un progetto che è “uncensored”, non censurato, e che incoraggia la massima libertà creativa.

Pagine tratte da Valentino Garavani VLOGO Signature

L’immediatezza del logo, e la sua riduzione univoca, esplodono così in una miriade di interpretazioni e possibilità diverse, com’era già successo nella sfilata di settembre, dove gli abiti vaporosi e romantici si erano alternati ai jeans e alle nuove Rockstud, accessorio-icona per eccellenza. Per il lancio di Valentino Garavani VLOGO Signature, la Maison Valentino ha in programma una serie di attivazioni in tutto il mondo, a partire da Tokyo al Morioka Shotten Bookstore di Ginza (10-15 novembre), Roma all’edicola San Lorenzo in Lucina e all’edicola di Piazza Madonna dei Monti (10-15 novembre) , a Londra presso la Shreeji Newsagent (10 – 15 novembre), a New York presso la storica Casa Magazines (10 – 19 novembre) e a Milano presso l’edicola di Corso Genova (20 – 22 novembre).  Il libro Valentino Garavani VLOGO Signature sarà inoltre disponibile per l’acquisto in selezionate boutique di Valentino in tutto il mondo e distribuito online su IDEA Books.

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