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17:59 venerdì 14 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

La nuova campagna di Valentino è affidata a scrittori e poeti

05 Marzo 2021

Una campagna pubblicitaria fatta interamente di parole. Non sarebbe una novità se a farlo non fosse un marchio di moda: per la collezione Primavera Estate 2021, la stessa che ha sfilato a Milano all’ex fonderia Macchi in zona Bovisa lo scorso settembre, Valentino ha scelto di affidarsi alle parole di alcuni scrittori e poeti al posto di utilizzare delle immagini che, almeno in teoria, sarebbero più consone a veicolare il messaggio di un brand di moda. Il direttore creativo Pierpaolo Piccioli ha invitato autori rinomati a prestare la loro voce per creare sei differenti campagne di solo testo, con l’intenzione di mettere alla prova e allargare il concetto di comunicazione nella moda. Per farlo, ha scelto Donna Tartt, Elif Shafak, Janet Mock, Lisa Taddeo, Matthew Lopez, Ocean Vuong e Yrsa Daley-Ward, ognuno dei quali ha creato un testo senza limitazione di genere narrativo per narrare la collezione e i suoi intenti. Si tratta dunque di testi inediti tranne che nel caso di Donna Tartt, che è stata scelta proprio perché in un paragrafo de Il cardellino c’è un personaggio che indossa un abito di Valentino.

Donna Tartt X Valentino Collezione Milano

L’esperimento è certamente interessante e si inserisce nel lavoro di ri-significazione dei codici che Piccioli sta portando avanti nel marchio ormai da molte stagioni: non solo attraverso il casting e l’esplorazioni di modelli di bellezza differenti, a cominciare dal tradizionalissimo territorio della couture, ma anche con la decisione di abbandonare momentaneamente i palazzi parigini per iniziare un percorso itinerante che ha portato Valentino, nelle ultime tre stagioni, a sfilare in uno spazio post industriale a Milano, alla Galleria Colonna di Roma e, lo scorso 1 marzo, al Piccolo Teatro di Milano. La scelta degli autori per la campagna di Valentino Collezione Milano riflette quella stessa volontà esplorativa che oggi porta i marchi più attenti a mettere in discussione il loro ruolo nell’industria e a diventare sempre più centri di produzione culturale.

Ocean Vuong X Valentino Collezione Milano

«Sono un lettore di poesie e questo mi aiuta a visualizzare le parole e a trasmettere le mie emozioni e la mia visione. Penso che la poesia protegga la nostra umanità e consenta esplorazioni interiori, ti dà la lente attraverso la quale si può davvero toccare la natura dei nostri sentimenti più intimi», ha spiegato Piccioli, che durante la conferenza stampa dopo la sfilata al Piccolo aveva raccontato di aver lavorato alla collezione per sottrazione, cesellando la silhouette, rifinendo i materiali e restringendo i colori (solo il bianco e il nero, con alcuni tocchi di oro) per rendere il messaggio più asciutto e radicale. Qualcosa di molto simile a quello che fanno scrittori e poeti nell’atto di scrivere (non è un caso che Piccioli abbia definito lo show al Piccolo un «atto di moda»), compresi quelli che hanno scritto storie di una sola pagina per raccontare gli abiti da lui disegnati. Può la moda riempire gli occhi di sole parole? Quella di Valentino sì. Buona lettura.

Yrsa Daley-Ward X Valentino Collezione Milano

Elif Shafak X Valentino Collezione Milano

Janet Mock X Valentino Collezione Milano

Lisa Taddeo X Valentino Collezione Milano

Matthew Lopez X Valentino Collezione Milano

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