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Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione armato di forchettone da barbecue e rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso
Grazie a TikTok, un singolo di Jeff Buckley è entrato per la prima volta in classifica 29 anni dopo la sua morte “Lover, You Should’ve Come Over” è entrata nella top 100 USA, grazie ai tanti tiktok in cui è stata inserita.
Zohran Mamdani ha indossato una giacca Carhartt personalizzata molto stilosa per spalare la neve a New York Modello "Full Swing Steel", colore nero, sulla parte interna del collo ricamata la scritta "No problem too big, no task too small".
Werner Herzog ha spiegato il vero significato del “pinguino nichilista”, la scena del suo documentario Encounters at the End of the World diventata un popolarissimo meme Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.

Bloomberg dice che «il mercato del lavoro italiano batte gli Usa»

31 Ottobre 2016

Bloomberg ha pubblicato un articolo dal titolo curioso: “Come il mercato del lavoro italiano batte gli Usa”. Firmato da Narayana Kocherlakota, economista dell’università di Rochester ed ex governatore della Federal Reserve di Minneapolis, il pezzo analizza il livello di occupazione in diversi Paesi a seconda della fascia d’età e del livello d’istruzione. L’autore prende in esame Usa, Canada, Germania e appunto l’Italia. L’obiettivo, spiega, è sollevare questioni sulla solidità del mercato del lavoro americano confrontandolo con un’economia considerata relativamente simile (il Canada), una considerata forte (la Germania) e una considerata in difficoltà. «La performance economica dell’Italia è tipicamente vista come una delle più deboli nel mondo industrializzato. Eppure, secondo alcuni canoni, i suoi lavoratori sono in una situazione migliore rispetto a quelli americani», scrive Kocherlakota. «Se si analizzano i dati per fascia d’età e livello d’istruzione, per esempio, si scopre che il vantaggio dell’America riguarda solamente i lavoratori più giovani».

Occupazione giovani Italia dati

Se si passa alla fascia più anziana dei lavoratori, invece, la situazione in Italia è migliore di quella in America: «Se guardiamo alle persone di mezza età (cioè tra i 35 e i 54 anni), il quadro è assai diverso. Più di un quarto degli americani con un diploma e circa il 15 per cento di chi ha una laurea non hanno un lavoro. È un dato peggiore rispetto a tutti gli altri Paesi presi in considerazione, inclusa l’Italia». Se si prende una fascia d’età più ridotta, quella che rientra in quello che si definisce “mezza età” quando si parla normalmente, cioè i 45-54, l’Italia è messa meglio non soltanto degli Stati Uniti, ma anche del Canada: l’89 per cento dei lavoratori laureati in questa fascia d’età ha un lavoro.

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Kocherlakota utilizza l’Italia come caso di mercato del lavoro debole da mettere a confronto con gli Usa. Quello che però non spiega, o non prende in considerazione, è che il mercato del lavoro italiano ha attraversato fasi alterne – i boom degli anni Sessanta e Ottanta, poi la stagnazione – e che c’è un grande divario tra giovani e anziani, sia in termini di tasso d’impiego che di retribuzione. Dunque, in un certo senso, la situazione positiva dei lavoratori anziani e quella negativa dei lavoratori più giovani sono due facce della stessa medaglia.

Occupazione cinquantenni Italia

Nella foto: la cioccolateria Galli di Milano, 2016 (Jacopo Raule/Getty Images for Born Human)
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