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09:44 lunedì 20 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Molte aziende vorrebbero sfruttare l’uovo dei record di Instagram

01 Febbraio 2019

Dopo aver stabilito un nuovo record di like nella storia del social network di proprietà di Facebook, sembra che l’uovo dell’account @world_record_egg abbia attirato l’interesse di diverse imprese, intenzionate a sfruttare il suo enorme seguito online. Secondo The Atlantic, infatti, aumentano le aziende interessate a “sponsorizzare” la prossima apertura dell’uovo, che nei due scatti più recenti ha mostrato le prime crepe sulla superficie. Non sorprende, del resto, che le società cerchino di brandizzare i contenuti virali sul web: Nik Sharma, dirigente dell’agenzia di comunicazione VaynerMedia, è convinto che «essere il primo marchio a uscire dall’uovo valga almeno 10 milioni di dollari», tanto che avrebbe consigliato ai clienti «di puntare sull’uovo anziché sul Super Bowl»; al paragone con la seguitissima finale del campionato NFL ricorre anche un manager della multinazionale R/GA, specificando che «se si ha qualcosa di davvero interessante da associare [all’uovo, ndr], potrebbe valerne la pena».

Il magazine scrive che di recente i responsabili marketing della Jerry Media hanno proposto all’organizzazione Need to Impeach, che promuove la messa in stato di accusa dell’attuale presidente Usa, di investire di modo che, quando l’uovo si schiuderà, compaia la scritta “Impeach Trump”, con tanto di video dell’inquilino della Casa Bianca impegnato in una danza del pollo. Da quando è diventato una star di Instagram da 9,7 milioni di followers, sempre più persone e società tentano di legare il proprio nome all’uovo dei record: ad esempio l’influencer Supreme Patty, che era stato accreditato come l’ideatore dell’account dopo uno “scoop” di TMZ, subito smentito; oppure le migliaia di profili che hanno subito sfruttato la dicitura “world_record_egg” per comparire nelle ricerche digitali sull’uovo, senza contare app a tema come FlappyBird, tra le più scaricate degli ultimi tempi. Non manca, infine, chi spera di poter impiegare la popolarità dell’uovo per fini nobili: tra questi, l’ong DoSomething, che attraverso campagne mirate punta a cambiare la società, e si dichiara entusiasta all’idea di collaborare con l’uovo, specialmente perché «il nostro target è la generazione Z, decisamente sensibile a eventi simili sui social network».

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