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16:24 giovedì 8 gennaio 2026
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.

Molte aziende vorrebbero sfruttare l’uovo dei record di Instagram

01 Febbraio 2019

Dopo aver stabilito un nuovo record di like nella storia del social network di proprietà di Facebook, sembra che l’uovo dell’account @world_record_egg abbia attirato l’interesse di diverse imprese, intenzionate a sfruttare il suo enorme seguito online. Secondo The Atlantic, infatti, aumentano le aziende interessate a “sponsorizzare” la prossima apertura dell’uovo, che nei due scatti più recenti ha mostrato le prime crepe sulla superficie. Non sorprende, del resto, che le società cerchino di brandizzare i contenuti virali sul web: Nik Sharma, dirigente dell’agenzia di comunicazione VaynerMedia, è convinto che «essere il primo marchio a uscire dall’uovo valga almeno 10 milioni di dollari», tanto che avrebbe consigliato ai clienti «di puntare sull’uovo anziché sul Super Bowl»; al paragone con la seguitissima finale del campionato NFL ricorre anche un manager della multinazionale R/GA, specificando che «se si ha qualcosa di davvero interessante da associare [all’uovo, ndr], potrebbe valerne la pena».

Il magazine scrive che di recente i responsabili marketing della Jerry Media hanno proposto all’organizzazione Need to Impeach, che promuove la messa in stato di accusa dell’attuale presidente Usa, di investire di modo che, quando l’uovo si schiuderà, compaia la scritta “Impeach Trump”, con tanto di video dell’inquilino della Casa Bianca impegnato in una danza del pollo. Da quando è diventato una star di Instagram da 9,7 milioni di followers, sempre più persone e società tentano di legare il proprio nome all’uovo dei record: ad esempio l’influencer Supreme Patty, che era stato accreditato come l’ideatore dell’account dopo uno “scoop” di TMZ, subito smentito; oppure le migliaia di profili che hanno subito sfruttato la dicitura “world_record_egg” per comparire nelle ricerche digitali sull’uovo, senza contare app a tema come FlappyBird, tra le più scaricate degli ultimi tempi. Non manca, infine, chi spera di poter impiegare la popolarità dell’uovo per fini nobili: tra questi, l’ong DoSomething, che attraverso campagne mirate punta a cambiare la società, e si dichiara entusiasta all’idea di collaborare con l’uovo, specialmente perché «il nostro target è la generazione Z, decisamente sensibile a eventi simili sui social network».

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