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21:20 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Molte aziende vorrebbero sfruttare l’uovo dei record di Instagram

01 Febbraio 2019

Dopo aver stabilito un nuovo record di like nella storia del social network di proprietà di Facebook, sembra che l’uovo dell’account @world_record_egg abbia attirato l’interesse di diverse imprese, intenzionate a sfruttare il suo enorme seguito online. Secondo The Atlantic, infatti, aumentano le aziende interessate a “sponsorizzare” la prossima apertura dell’uovo, che nei due scatti più recenti ha mostrato le prime crepe sulla superficie. Non sorprende, del resto, che le società cerchino di brandizzare i contenuti virali sul web: Nik Sharma, dirigente dell’agenzia di comunicazione VaynerMedia, è convinto che «essere il primo marchio a uscire dall’uovo valga almeno 10 milioni di dollari», tanto che avrebbe consigliato ai clienti «di puntare sull’uovo anziché sul Super Bowl»; al paragone con la seguitissima finale del campionato NFL ricorre anche un manager della multinazionale R/GA, specificando che «se si ha qualcosa di davvero interessante da associare [all’uovo, ndr], potrebbe valerne la pena».

Il magazine scrive che di recente i responsabili marketing della Jerry Media hanno proposto all’organizzazione Need to Impeach, che promuove la messa in stato di accusa dell’attuale presidente Usa, di investire di modo che, quando l’uovo si schiuderà, compaia la scritta “Impeach Trump”, con tanto di video dell’inquilino della Casa Bianca impegnato in una danza del pollo. Da quando è diventato una star di Instagram da 9,7 milioni di followers, sempre più persone e società tentano di legare il proprio nome all’uovo dei record: ad esempio l’influencer Supreme Patty, che era stato accreditato come l’ideatore dell’account dopo uno “scoop” di TMZ, subito smentito; oppure le migliaia di profili che hanno subito sfruttato la dicitura “world_record_egg” per comparire nelle ricerche digitali sull’uovo, senza contare app a tema come FlappyBird, tra le più scaricate degli ultimi tempi. Non manca, infine, chi spera di poter impiegare la popolarità dell’uovo per fini nobili: tra questi, l’ong DoSomething, che attraverso campagne mirate punta a cambiare la società, e si dichiara entusiasta all’idea di collaborare con l’uovo, specialmente perché «il nostro target è la generazione Z, decisamente sensibile a eventi simili sui social network».

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