Hype ↓
23:36 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Tutti gli uragani degli ultimi 170 anni (mappa)

29 Agosto 2013

I tecnici della visualizzazione della National Oceanic and Atmospheric Administration, l’agenzia federale americana che si occupa di studi meteorologici, hanno deciso di mappare i cicloni degli ultimi 170 anni. Usando dati del National Climatic Data Center sono riusciti a generare una cartina dei luoghi più colpiti dagli uragani nella storia contemporanea.

Il primo resoconto di una tempesta tropicale è datato 1872. I record presi in esame provengono sia da immagini satellitari che da testimonianze e resoconti tramandatisi negli anni.

Il governo degli Stati Uniti attualmente ha un database di poco meno di 12.000 cicloni tropicali, ma – sostengono alla NOAA – in realtà il numero delle tempeste e degli uragani che hanno sconvolto le epoche sarebbe molto più alto. Nel grafico le zone bianche rappresentano quelle più colpite da eventi atmosferici di questo tipo – non sorprendentemente, si tratta perlopiù di aree oceaniche.

Una seconda mappa cataloga invece uragani e cicloni in base alla loro potenza (anche qui, le zone più chiare sono quelle colpite da venti più forti). L’oceano Atlantico, specie nella fascia che costeggia il golfo del Messico, sembra il più interessato da tempeste di grande intensità.

Le mappe del NOAA sono consultabili integralmente qui.

(via)

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero