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16:04 martedì 24 marzo 2026
Il nuovo progetto di Hayao Miyazaki sono dei diorami che riproducono alla perfezione scene di film dello Studio Ghibli Il regista sta lavorando a 31 "scatole magiche", basate su altrettante sue illustrazioni, che verranno esposte a luglio al Ghibli Park, in Giappone.
A causa dei depositi di petrolio colpiti dalle bombe, a Teheran c’è anche un gravissimo problema di inquinamento dell’aria Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.
Tajani al seggio che vota Sì è diventato l’involontario e perfetto meme che celebra la vittoria del No La foto del Ministro degli Esteri che esercita il diritto di voto è diventata, suo malgrado, il simbolo di tutto ciò che è andato storto nella campagna per il Sì, tra citazioni sbagliate e foto imbarazzate.
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.

Tracey Emin ha chiesto di rimuovere una sua opera da Downing Street perché odia Boris Johnson

21 Gennaio 2022

Come ha comunicato lei stessa sul suo profilo Instagram, Tracey Emin ha ufficialmente richiesto che la sua opera “More Passion” venga rimossa dal numero 10 di Downing Street, la residenza ufficiale e l’ufficio del Primo Ministro del Regno Unito. «Ho intenzione di chiedere che la mia opera d’arte venga rimossa da Downing Street», si legge nel post. «Penso che “More Passion” sia l’ultima cosa di cui l’attuale governo ha bisogno. Questa situazione è vergognosa». La richiesta fa seguito alle recenti rivelazioni secondo cui il primo ministro Boris Johnson avrebbe partecipato a una festa tenutasi nel giardino di Downing Street nel maggio 2020 mentre il Paese era in lockdown a causa della pandemia. Con più di 30 persone presenti, il raduno avrebbe violato le misure di sicurezza del Regno Unito.

Emin ha espresso il suo parere in un’intervista pubblicata da Art Newspaper, definendo l’ipocrisia della situazione sconcertante: «Penso che mentire alle persone sia vergognoso», ha detto. «La gente ha sofferto così tanto a causa del Covid. Si sono rivolti al governo per un consiglio e si scopre che quelli del governo ci hanno detto di fare una cosa che loro stessi non hanno fatto». I fan dell’artista hanno commentato il post Instagram esprimendo la loro ammirazione e appoggiando la scelta di Emin. Ci sono anche alcune proposte, tra cui quella di sostituire la scritta “More Passion” con un’altra, più adatta alla situazione: “Less Bullshit”.

Emin regalò “More Passion” alla Government Art Collection nel 2010 quando l’allora primo ministro David Cameron le chiese di realizzare un’opera per la collezione. Ha chiarito che sì, vuole che l’opera d’arte venga rimossa da Downing Street, ma desidera che rimanga nella collezione e sia semplicemente esposta da qualche altra parte, sperando in un futuro politico migliore.

Negli anni Novanta, periodo in cui è diventata famosa con il gruppo degli Young British Artist, Emin era una sostenitrice del partito laburista. Intorno al 2011 è passata al partito conservatore, sostenendo pubblicamente Tony Blair e David Cameron. Poi ha cambiato di nuovo idea, nel 2019 sul Guardian si esprimeva pubblicamente contro Brexit. Nella sua recente intervista a Art Newspaper, ha confermato quest’ultima posizione, esprimendo la sua insoddisfazione per l’attuale governo: «La Brexit ha davvero rovinato gran parte della cultura».

E a proposito di Tracey Emin, questi sono gli ultimi giorni (dura fino al 23 gennaio) per vedere la mostra online visitabile sul sito della galleria Xavier Hufkens di Bruxelles. Tracey Emin, Video Works, 1995-2017 è la prima rassegna completa dei video dell’artista britannica meglio conosciuta per le installazioni, i patchwork e i disegni.

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