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L’industria giapponese dei WC ha deciso di semplificarli per aiutare gli stranieri

Uno degli elementi di fascinazione onnipresenti nei racconti dei viaggi in Giappone ha poco a che fare col paesaggio e il cibo: la mitologia delle toilette giapponesi, semi-automatizzate o capaci di ogni tipo di prodezza, è tra i punti di interesse imprescindibili dello straniero in visita a Tokyo, tanto da essere ampiamente diventata un luogo comune.

Anche per questo, martedì la Japan Restroom Industry Association, l’associazione delle industrie che producono wc nel Paese dell’est, ha deciso di uniformare i simboli presenti sulle sue toilette. «Fino ad ora le aziende hanno usato pittogrammi che sembravano fare al caso loro», ha fatto sapere l’associazione in una nota, «ma quando i turisti stranieri usano i bagni pubblici di hotel e luoghi panoramici non riescono a comprendere i bottoni».

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Secondo le nuove linee guida, i wc giapponesi del futuro avranno otto simboli corrispondenti ad altrettante «operazioni di base», scrive Gizmodo:  “apertura/chiusura copertura”, “apertura/chiusura tazza”, “sciacquone (grande)”, “sciacquone (piccolo)”, “pulizia dell’ano”, “pulizia della vagina”, “asciugatura” e “stop”. La Japan Restroom Industry Association ha presentato i nuovi simboli standard con la speranza che aiutino a «comunicare la clean toilet culture alle persone di tutto il mondo».

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