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Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Cosa sono i sad hot girl books

Storie di depressione, medicinali, crisi psicotiche, appuntamenti che finiscono male e ragazze che alla fine escono comunque incolumi: la categoria letteraria che spopola su TikTok.

05 Maggio 2022

Era dai tempi dei video in lacrime e delle maledizioni lanciate ad Hanya Yanaghiara per il suo Una vita come tante, che un libro deprimente non rimetteva in pace con il mondo l’intera comunità di TikTok. La campana di vetro di Sylvia Plath potrebbe essere il libro perfetto da leggere quest’estate in spiaggia. Costume in tinta col volume, Calippo al gusto di Coca-Cola che si scioglie sulla mano e quella sana e completamente instagrammabile voglia di crepare. Un altro che consigliano molto su TikTok è Ghosts, copertina azzurrina che fa pendant col mare, la storia di una donna di trent’anni a cui va tutto male e che viene pure ghostata da un uomo di cui si era innamorata dopo il primo date perché assomigliava vagamente al cantante che le piace tanto, insomma il racconto perfetto con cui accogliere quelle tenere speranze di nuove storie d’amore estive che iniziano a palpitare. Fa sempre la sua comparsa il romanzo di Ottessa Moshfegh che ha in copertina la giovane donna neoclassica che alza gli occhi al cielo in una posa annoiata perché si abbina perfettamente allo zeitgeist estivo. Sul perché in questo momento su TikTok si leggano esclusivamente romanzi su ragazze problematiche che hanno dai venticinque ai trent’anni, si potrebbe costruire un modello matematico. Si potrebbe calcolare nell’algoritmo la curva di declino del romanzone del maschio bianco, moltiplicarlo per ogni libro che in realtà è stato letto in cameretta durante quella che doveva essere la hot girl summer e dividerlo per il numero delle volte in cui nello stesso periodo qualcuno attorno a noi ha pronunciato le parole ghosting, gaslight e gatekeeping.

@waterstoneshanley

just dropped besties come get ur unhinged women lit #fyp #booktok #onlyinmycalvins #bookish #bookseller #taylorswift #phoebebridgers #pharbs #swifttok

♬ What have you done Ave Maria – myles📹

Mentre sugli scaffali della catena di libri inglese Waterstones si preparano ad allestire la sezione dedicata alla sad girl summer – cioè prendi su un libro mentre vai in spiaggia ma fai in modo che ti faccia dimenticare completamente di essere in vacanza, dove per un momento ti è richiesto solo di essere felice e abbronzata – in Italia due booktuber, booktoker, bookstagrammer, insomma due ragazze che parlano dei libri nelle piattaforme online, hanno iniziato nelle ultime settimane a raggruppare i romanzi che rientrano in questa categoria. Serafina, @storiedisera, si riprende nelle Stories mentre racconta di essere entrata in un loop di lettura molto oscuro. «Non riesco a smettere di leggere libri di voci femminili che raccontano la precarietà del crescere, con toni arguti e in parte divertenti: mi dite in che categoria rientrano?». Le risponde Marika, @la.postmoderna, con un video che aveva caricato sul suo canale YouTube giusto qualche giorno prima. Li chiama (sad) hot girl books (o sad girl books) e sono storie di depressione, medicinali, crisi psicotiche, appuntamenti che finiscono male, nei quali però, alla fine, la protagonista esce sempre incolume, è sempre splendida, anche dopo l’overdose o il ghosting. Hanno la capacità di farci stare ancora peggio quando li leggiamo perché sanno innestare quel meccanismo dello specchio: ci mostrano nero su bianco cosa non funziona esattamente nelle nostre vite. Ma forse proprio per questo continuiamo a sfogliarli compulsivamente, alla ricerca disperata di nuovi consigli su come sabotarle in maniera ancora più brillante. Di quel dettaglio che renderebbe la nostra autodistruzione ancora più memorabile.

@thealexandrayvette

Reads lately #pattismith #evebabitz #anaisnin #simonedebeauvoir #booktok #pisces

♬ utterly insane – not active

Nello scrolling infinito di TikTok l’algoritmo finisce per mescolare un po’ tutto. Si confondono libri nuovi e libri vecchi, Sally Rooney viene affiancata a La valle delle bambole, recuperato dagli scaffali di qualche mamma sessantottina. Per esempio, dopo la sua morte, su TikTok scoprono la fiction di Joan Didion: va alla grande Prendila così, che ha una protagonista ex attrice che si imbottisce di alcol e pastiglie e poco altro. Nel suo video Marika addita qualche nuovissima uscita, A Very Nice Girl di Imogen Crimp (la storia di una ragazza che si stanca di interpretare il ruolo della brava studentessa e perfetta fidanzatina), U Up? di Catie Disabato (ancora ghosting, reale e metaforico), anche se in realtà spiega quanto sia stato importante Euforia, un romanzo inventato sull’ultimo anno di vita di Sylvia Plath, per la rilevanza del genere. Candidato al Premio Strega europeo e uscito a inizio anno nelle librerie, la copertina disegnata con i caratteri colorati risveglia quel bisogno atavico di condividerla e postarla da qualche parte. Potrebbe avere risvegliato l’interesse dei lettori italiani nei confronti della scrittrice morta suicida cinquant’anni fa, che secondo Marika rimane la madrina nel genere, e non, come affermano spesso su TikTok dove le linee temporali si appiattiscono nella successione veloce dei video consigliati, Sally Rooney. È una questione generazionale. Ricordiamoci che gli adolescenti che postano su TikTok adesso non hanno frequentato quel posto meraviglioso che era Tumblr negli anni d’oro, cioè il 2012 circa, e che ora sta vivendo un eterno ritorno. Che non si sono mai visti ripostare certe citazioni di poetesse suicide da account di dubbia gestione, alternate a foto di serie tv inglesi di gente che si drogava in maniera curiosamente affascinante.

@amyjordanj

sad girls read <3 #booklover #sadgirlbooks #fy #girlinpieces

♬ im tired of fighting – tatepiss

Chiedo a @la.postmoderna perché secondo lei su TikTok si stanno leggendo così in massa i sad girl books e mi dice che forse ha a che fare col «tramonto del grande romanzo dell’uomo bianco etero, che si profetizza da anni ma che finalmente può trovare un’alternativa solida e sincera al genere», considerando anche che è quella fascia di età a popolare l’algoritmo di BookTok e cioè sui libri. «Un’altra cosa da tenere in considerazione», mi risponde, «è che qua arriva tutto in ritardo, magari se ne parla già da un po’ in America, mentre da noi ci vuole quella uscita specifica per farci scoprire che funziona», come potrebbe essere Euforia. Qualche tempo fa su Rivista Studio era apparso un bellissimo articolo sul goblin mode, cioè questa esigenza, in pieno spirito del tempo, da parte delle ragazze di voler semplicemente essere lasciate in pace a crogiolarsi e a fare schifo. La perdita totale del controllo come metodo di espressione considerando che là fuori tutto sta precipitando nello stesso modo, le guerre come gli appuntamenti. Ha senso allora, inaugurare una sad girl summer in cui queste ragazze vogliono libri che parlano di loro per davvero, di tutte quelle piccole frivolezze tipo la dipendenza dallo Xanax e le crisi di nervi che in realtà sono pezzettini fondamentali della loro crisi da quarto di secolo. Fa ridere, a pensarci, e ci si potrebbe fare un’idea della direzione in cui sta andando il mondo ripercorrendo i trend dei libri che vanno su TikTok. Giusto lo scorso autunno avevamo grandi speranze per il ritorno degli assembramenti, così sulla piattaforma spopolavano i party girl books, che sono stati abbandonati subito. Erano falsi, davano un’idea troppo scintillante delle cose. Abbiamo capito che più di tanto non potranno migliorare, tanto vale allora continuare a farci del male.

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