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L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
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Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

TikTok è l’unico modo per sopravvivere alla crisi d’astinenza da Mare fuori

I profili degli attori, le imitazioni dei fan, gli avvocati che spiegano gli infiniti errori di diritto penale presenti nella serie, le recensioni in napoletano, le parodie, le interviste: la serie ormai è un culto e TikTok è la sua chiesa.

30 Marzo 2023

Dopo aver finito di guardare Mare fuori mi sono sentita smarrita, forse anche perché mi sono sparata tutti e 36 gli episodi delle 3 stagioni in pochi giorni. Com’è noto la serie esiste dal lontanissimo 2020, ma fino a poco fa non avevo avuto la minima tentazione di guardarla. Reduce, come tutti, dal bombardamento musicale, letterario e cinematografico di napoletanità degli ultimi anni (Liberato, Elena Ferrante, È stata la mano di Dio), sopravvissuta a un trauma personale (napoletano fu il mio più grande amore, ambientati a Napoli i nostri migliori momenti insieme), non avevo nessuna intenzione di soffrire rivedendo la vista dei Camaldoli, le madonnine coi neon, i boni col rosario al collo e il solito motorino con tre persone sopra. Anche se i miei pensieri ora vertono esclusivamente sul cast maschile, a incastrarmi è stata una ragazza, Kyshan Wilson. Quando mi è stato proposto di intervistarla, ho pensato di guardare qualche puntata, così, per farmi un’idea. Quando mi sono accorta di cosa stava succedendo era ormai troppo tardi: erano le 4 del mattino e io piangevo a dirotto per la morte di Pirucchio.

Finita l’ultima puntata, la mia vita è tornata a essere quella di prima che iniziassi la serie Rai: priva di senso, senza emozioni, obiettivi o desideri. Ho passato un’intera giornata biascicando la sigla d’apertura in un napoletano sbagliato, fantasticando l’esistenza di un’associazione tipo Alcolisti Anonimi ma per le persone dipendenti da Mare fuori: alla fine delle riunioni ci si prende per mano e invece di recitare la “preghiera della serenità” si canta «Appicc’ N’ata sigaretta / allà ce sta mammà ca chiagne e nun da’ retta!». Poi ho scoperto che la soluzione era sempre stata lì, a portata di mano. Mi è bastato aprire TikTok e soffermarmi un po’ più del dovuto sul video di una ragazza che si auto-candida per far parte del cast della stagione 4, per scoprire che il gruppo che fantasticavo esiste, ed è proprio TikTok.

Partiamo dalle basi: quasi tutti gli attori e le attrici di Mare fuori, anche i personaggi secondari (tipo, che so, Ambra, la sorella di Gemma), hanno un loro profilo TikTok, dal quale ci deliziano con contenuti più o meno quotidiani, come fanno anche su Instagram. Ci sono poi gli account che riuniscono le varie interviste e le ospitate nei programmi tv, da Cattelan a Mara Venier. A proposito: grazie Mara per aver apertamente dichiarato il tuo amore per Pino, interpretato dall’attore ucraino Artem Tkachuc. In un mondo di fan ossessionate dagli stucchevolissimi protagonisti, Carmine e Filippo, o dall’irresistibile fedifrago Edoardo, noi innamorate di Pino/Artem (perché a giudicare dalle interviste, le due personalità sembrano coincidere) ci sentiamo un po’ incomprese. Ma basta rovistare su TikTok per trovare tantissimi contenuti dedicati a lui: i video “le perle di Pino” che riuniscono i suoi imbarazzanti dad jokes, la scena epica in cui senza rendersene conto si ritrova a mangiare il suo cane Tyson, che quel bastardo di Pirucchio ha ucciso e poi trasformato in ragù, le varie fasi della sua dolcissima storia d’amore con Kubra.

E non è ancora niente. Tra i trend che vanno per la maggiore c’è il filtro che permette di giocare a “bombo o passo“, in cui devi dire se ti faresti (bombo) oppure no (passo) il personaggio di cui esce la foto: la dimostrazione che più è stupido il gioco e meglio funziona. Ma l’apice del godimento si raggiunge con le imitazioni e le parodie, a dimostrazione che nelle vene della Gen Z scorre un talento smisurato. Due amiche hanno registrato e condiviso i vocali che si mandano, sfidandosi a imitare ognuno dei personaggi pronunciando le loro battute più significative (o le più idiote): sono incredibilmente brave (il fidanzato di Gemma e il padre di Naditza sono perfetti). Una ragazza filma sua sorella mentre interpreta tutti i personaggi in modo impeccabile, imitandone l’espressione, la voce, ripetendo a memoria le loro parole, «potrebbe fare tutta la serie da sola», commenta qualcuno. Un ragazzo sta pubblicando delle parodie create con un gioco di Barbie: proprio come nella serie, ogni due per tre qualcuno piange, si accascia al suolo, grida un insulto, ed ecco che partono a bomba le solite quattro canzoni che si ripetono sempre uguali e corrispondono sempre alle stesse emozioni/situazioni. C’è anche chi si limita a delle semplici recensioni, ad esempio commentando in napoletano tutte le cose inverosimili e cringe successe durante una puntata. Ma non di sola demenza vivono i fan di Mare fuori: c’è anche chi spiega perché il coming out di Cucciolo con Milos è una scena perfetta nella sua delicatezza, o attiva nei commenti un dibattito su come parliamo di malattie mentali a partire dalle dichiarazioni di Serena De Ferrari (Viola), che definisce “molto deviata” la vera carcerata a cui si è ispirata per il suo personaggio. E poi c’è l’avvocato che analizza tutti gli errori di diritto penale della serie (tantissimi), i suoi video sono così appassionanti che dopo averli guardati sento che potrei laurearmi in giurisprudenza.

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