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Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Conosci la cantante italiana Mina?», ha chiesto all'intervistatrice. «È un’artista emersa negli anni Sessanta, capace di mantenere una carriera per decenni e ancora oggi in vita. Sono davvero innamorato della sua musica». Il nuovo album esce il 16 ottobre.
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e va innaffiato Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo fisicatissimo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina Si chiama Israel Augusto Gomes dos Santos, ha 24 anni e vive a San Paolo. Fino a ieri aveva 380 follower su Instagram. Oggi ne ha 300 mila.

Il fratellastro di Thomas Bernhard ha scritto un memoir sul suo rapporto con lo scrittore

24 Marzo 2021

Chiunque abbia letto almeno un romanzo di Thomas Bernhard (specie se Il Soccombente o Estinzione) può facilmente immaginare quanto lo scrittore austriaco fosse un outsider e un provocatore, un «misantropo», come si autodefiniva, che già a diciott’anni ricevette l’estrema unzione per una grave polmonite e che, nato figlio illegittimo nel 1931, fu spesso accusato dalla madre di averle rovinato la vita (rimase incinta di un falegname, Alois Zuckerstatter, fuggito in Germania alla notizia della gravidanza, come ha raccontato lo scrittore in Un bambino).

Peter Fabjan, il suo fratellastro, nel nuovo memoir A Life Alongside Thomas Bernhard: A Report, pubblicato in tedesco a gennaio e da allora diventato un bestseller in Austria, lo ha definito addirittura «un demone». Nel libro, una testimonianza su come sia stato vivere accanto a una figura tanto complessa, Fabjan scrive: «Se Beethoven ha composto la sua “Nona Sinfonia” in uno stato di sordità assoluta, Bernhard ha lavorato in uno stato di sordità interiore quando si trattava di scrivere», aggiungendo fosse apatico e pieno di disprezzo verso il mondo.

Stando a quanto racconta Fabjan, per stare bene Bernhard aveva sempre bisogno di uno “sparring partner”, cioè di una controparte con cui litigare, «così da poter accendere una scintilla nella sua vita». Una volta che i suoi cari non potevano più dargli ciò di cui aveva bisogno, stremati dalle continue polemiche e discussioni, Bernhard li avrebbe scartati freddamente, abbandonati, dice Fabjan, che descrive il suo comportamento come «quello di un vampiro». Un’ampia parte del libro è poi ovviamente dedicata al rapporto tra Bernhard e Fabjan, a quanto pare molto complicato. Eppure quando a Bernhard venne diagnosticata la sarcoidosi nel 1978, fu proprio Fabjan, che aveva studiato medicina, a diventare il suo medico personale, rimanendogli accanto quasi ogni giorno, fino al giorno della morte nel 1989.

La copertina originale del memoir di Peter Fabjan

Michael Hofmann, che si è occupato di tradurre tutta l’opera di Bernhard in inglese, al Guardian ha detto di non essere sorpreso dai ricordi di Fabjan. «Era facile immaginare che per Bernhard le altre persone fossero una sorta di risorsa. Qualcosa di cui aveva bisogno, periodicamente, ma che non tollerava». Secondo Fabjan, l’unica persona che Bernhard abbia mai amato è stata Hedwig Stavianicek, ricca vedova di quasi 40 anni più grande di lui e sua compagna di vita con cui però ebbe solo un rapporto platonico, «lui era essenzialmente asessuato», dice nel libro.

L’ultima apparizione pubblica di Bernhard risale al 4 novembre 1988, alla prima dell’opera più controversa della sua carriera, Heldenplatz. Il dramma in tre atti inizia dopo che un professore universitario ebreo, incapace di resistere alla difficoltà della vita in Austria, si è buttato dalla finestra del proprio appartamento. Stando a quanto racconta Fabjan, il giorno dopo la prima Bernhard subì un collasso a causa di un’infezione polmonare gravissima. Morì tre mesi dopo, il 12 febbraio 1989. Qualche giorno prima aveva chiesto di essere seppellito accanto a Hedwig.

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