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11:23 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Secondo Christopher Nolan, non c’è un attore che quest’anno abbia offerto un’interpretazione migliore di The Rock in The Smashing Machine

Quello del regista è il più importante endorsement ricevuto da The Rock nella sua rincorsa all'Oscar per il Miglior attore protagonista.

16 Ottobre 2025

«Penso che sia una performance incredibile: non credo che ne vedrete una migliore. Quest’anno o nei successivi». Con questo entusiastico endorsement Christopher Nolan si è implicitamente espresso a favore della candidatura di Dwayne Johnson all’Oscar come Miglior attore protagonista per la sua performance in The Smashing Machine di Benny Safdie.

Nolan ha reso pubblico il suo sostegno durante una puntata del podcast The Director’s Cut, in cui ha espresso la sua ammirazione anche per tutto il lavoro fatto da Safdie sul resto del film. L’endorsement di Nolan arriva in un momento cruciale per la campagna promozionale del film in vista degli Oscar. Dopo un’accoglienza calorosa alla Mostra del cinema di Venezia (dove Safdie ha anche vinto il Leone per la Miglior regia), The Smashing Machine si è rivelato un flop al botteghino. Gli incassi sono importanti, se non fondamentali, per un film che ambisce a vincere degli Oscar, Nolan lo sa bene. Da “padrino cinematografico” di Safdie – che ha voluto nel cast di Oppenheimer – non ha fatto mancare il suo sostegno, spiegando che «un film radicale come questo viene spesso capito solo col tempo».

Quella di The Smashing Machine si sta trasformando in una battaglia fratricida contro Marty Supreme, film di Josh Safdie con protagonista Timothée Chalamet. Dopo aver raggiuto il successo insieme con film di culto come Diamanti grezzi e Good Times, Benny e Josh hanno preso ognuno la propria strada, presentandosi da solisti all’imminente corsa agli Oscar con due titoli diversi ma non così diversi: sono entrambi biopic sportivi che raccontano le vite avventurose di americani eccellenti in sport all’epoca poco apprezzati e seguiti in patria.

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