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13:24 sabato 12 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

La standing ovation più lunga di Venezia l’ha presa The Rock

Per il suo ruolo in The Smashing Machine, il biopic sul lottatore Mark Kerr diretto da Benny Safdie.

02 Settembre 2025

La standing ovation più lunga di Venezia, 15 minuti, è per The Smashing Machine, il biopic sul lottatore Mark Kerr diretto da Benny Safdie. In particolare, gli applausi sono stati per Dwayne “The Rock” Johnson (che interpreta il lottatore), che non è riuscito a trattenere le lacrime davanti all’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto il film e quella che lui stesso ha definito la prima interpretazione “seria” della sua carriera.

Come racconta Variety, la prima di The Smashing Machine si è rivelata, abbastanza a sorpresa, la più emozionante da quando Brendan Fraser scoppiò in lacrime quattro anni fa alla fine della prima di The Whale, che fu l’inizio della strada che lo portò fino alla vittoria dell’Oscar per il Miglior attore protagonista. E, a proposito di Oscar, la reazione del Lido alla prova di Johnson sembrerebbe aprire la strada verso una candidatura anche per lui. Sarebbe la prima per Johnson e anche per la co protagonista del film Emily Blunt, pure lei apprezzatissima ed emozionatissima. Alla premiere era presente anche lo stesso Mark Kerr, che sullo schermo compare solo alla fine.

Il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane da I Wonder Pictures a partire dal 19 novembre 2025 e, come spiega l’Hollywood Reporter, rappresenta un momento importante per Johnson, che, uscendo dal mondo dei franchise si cimenta in un dramma d’autore incentrato sui personaggi. È anche un passo in una nuova direzione per Benny Safdie, poiché segna il suo primo lavoro da regista solista dopo aver realizzato film con suo fratello Josh. La storia parla di Mark Kerr, uno dei primissimi lottatori della storia della UFC (Ultimate Fighting Championship), alla fine degli anni Novanta. La sua storia, fatta di vittorie e sconfitte, ma soprattutto di profonda trasformazione interiore, è al centro del film in concorso. Già dalle prime scene, racconta GQ Usa, si capisce che il cambiamento di The Rock è stato radicale.

Sembrano passati anni luce dai blockbuster nei quali l’attore si è cimentato negli ultimi 25 anni. Ma il merito è anche del trucco prostetico, realizzato dal Premio Oscar e artigiano Kazu Hiro. I suoi lavori comprendono il Winston Churchill di Gary Oldman in L’ora più buia e il Leonard Bernstein di Maestro dell’attore e regista Bradley Cooper.

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