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18:44 martedì 14 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

The Flash è il più grande flop nella storia dei cinecomic

11 Luglio 2023

È stato uno dei film di supereroi più attesi nella storia del cinema, The Flash. Attesi nel senso letterale del termine: il film è stato in produzione per anni, poi ci sono voluti ancora più anni per finire le riprese, tra pandemie di coronavirus e impazzimenti di Ezra Miller (di questi ultimi avevamo parlato qui). Alla fine The Flash è arrivato nelle sale cinematografiche, ma nel frattempo la voglia di vederlo è passata a tutti. Sia il botteghino americano che quello italiano lo confermano: The Flash è ormai ufficialmente il peggior flop nella storia dei cinecomic.

È un fiasco enorme che potrebbe avere conseguenze significative su tutto il cinema di supereroi, nei confronti del quale si avverte ormai chiaramente una certa sazietà se non proprio stanchezza (ne ha scritto recentemente Owen Gleiberman su Variety). Si capisce tutto meglio conoscendo un po’ di numeri: per The Flash, Warner Bros. ha speso circa duecento milioni solo per la produzione, più altri centocinquanta per la campagna promozionale. Trecentocinquanta milioni in tutto, dunque. La prassi hollywoodiana vuole che un film costato così tanto possa essere considerato un successo solo se al botteghino mondiale gli incassi arrivano ad ammontare almeno al doppio della spesa sostenuta tra produzione e produzione. L’ideale è superare il miliardo di incassi in tutto il mondo. Ecco: in circa tre settimane di programmazione, The Flash ha incassato soltanto duecento milioni di dollari in tutto il mondo.

Si dirà: magari il film recupererà il terreno perso nelle settimane a venire. Difficile, considerando che tra la prima e la seconda settimana di programmazione il calo di pubblico è stato tra i più drastici mai visti in tempi recenti: – 64,5 per cento. Secondo tutti gli addetti ai lavori, Warner Bros. alla fine dovrà ritenersi fortunata se The Flash le costerà una perdita di “soltanto” duecento milioni di dollari. Nel nostro piccolo, anche i dati del botteghino italiano confermano il flop: alla fine della prima settimana di programmazione, il film aveva incassato solo un milione mezzo di euro, contro i cinque e mezzo incassati da Spider-Man: Across the Spider-Verse e i più di dieci incassati dal terzo volume dei Guardiani della galassia nello stesso periodo. L’unica, magra, consolazione per Warner Bros. è che la concorrenza non se la passa molto meglio: anche Disneytra Elemental e il nuovo Indiana Jones, sta vivendo un pessimo momento. Doveva essere l’estate dei blockbuster – siamo tutti qui ad aspettare Mission: ImpossibleBarbie e Oppenheimer, d’altronde – rischia di diventare quella dei flopbuster, come hanno già preso a chiamarli in America.

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