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L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».

Nessun film Disney Pixar è mai andato male come Elemental

19 Giugno 2023

Forse siamo davanti alla fine dell’era di Disney Pixar, per trent’anni il gold standard americano in fatto di film d’animazione? A guardare gli incassi al botteghino di Elemental, l’ultimo film dello studio (che in Italia uscirà questa settimana, il 21 giugno), viene da pensare di sì: a fronte di un budget di produzione di oltre duecento milioni di dollari, nel suo primo fine settimana di programmazione il film è riuscito a incassarne poco meno di trenta, il peggior esordio nella storia di Disney Pixar. «Un disastro», come scrive Brooks Barnes sul New York Times. «Difficile trovare qualcosa da salvare», ha spiegato David A. Gross nella sua newsletter FranchiseRe, dedicata al box office americano.  Forse per Disney l’unico mezzo gaudio viene dal mal comune: anche The Flash, altra produzione da 200 milioni di dollari, nello scorso weekend ha portato nelle casse di Warner Bros. soltanto 55 milioni.

Il fiasco di Elemental aggrava una situazione già abbastanza difficile per Disney Pixar. È da un anno che a Hollywood si discute dello stato di salute dello studio, soprattutto dopo il disastro (un altro) di Lightyear, il film spin off di Toy Story – una delle proprietà intellettuali più note, amate e redditizie del mondo – dedicato a Buzz. Com’è possibile che uno studio fino a poco tempo fa considerato infallibile abbia sbagliato in maniera così clamorosa un film tanto importante, si sono chiesti in molti. Forse, dicono alcuni, la colpa non è dello studio e tutto si spiega con quella particolare forma di long Covid che sembra aver colpito le sale cinematografiche. Nonostante la pandemia sia superata, infatti, le previsioni più recenti – riportate da The Hollywood Reporter – dicono che bisognerà aspettare addirittura oltre il 2027 nei cinema si torni a registrare presenze pari a quelle del 2019.

Forse, come in tutte le cose che riguardano il cinema di quest’epoca, c’entrano anche le piattaforme streaming e una certa “pigrizia” del pubblico indotta dagli stessi produttori che ora si lamentano degli scarsi incassi. Dalla fine del 2020, infatti, Disney ha distribuito tre film – Soul, Red e Luca – in esclusiva su Disney+, senza nessuna distribuzione ulteriore nelle sale. Secondo molti addetti ai lavori, scelte simili hanno abituato il pubblico a questa modalità di visione dei film: in sostanza, sono sempre meno le persone disposte a pagare il biglietto per vedere un film che già sanno a breve sarà disponibile su una piattaforma. Secondo gli standard, sempre difficili da conoscere, delle piattaforme Soul, Red e Luca sono stati tre grandissimi successi. Resta, questa, una magra consolazione per Disney Pixar, però, il cui ultimo, vero, grande successo al botteghino risale ormai al 2019: Toy Story 4, un miliardo di incassi in tutto il mondo.

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