Dall’approdo ottocentesco di Stendhal e Melville alla rinascita firmata dal designer Hugo Toro. L’Orient Express La Minerva non è un hotel, ma un dispositivo di memoria tra miti ed epoche romane, per un Grand Tour contemporaneo.
Thai Airways ha aperto un ristorante che serve i pasti di una business class
Thai Airways, la compagnia di bandiera della Thailandia, ha trasformato la vecchia caffetteria della sua sede di Bangkok in un ristorante a tema, servendo gli stessi pasti che vengono serviti in business class. Con un’iniziativa simile a quanto avvenuto qualche mese fa all’aeroporto di Taiwan, che aveva proposto un biglietto falso, per un itinerario falso, in cui effettuare un check-in salendo a bordo di un aereo che non sarebbe mai decollato. Il motivo è sempre lo stesso: farci rivivere l’esperienza di volare, anche adesso che è diventato più complicato e un possibile motivo di angosce.

Dal sito del pop up
Come racconta Business Traveller, proprio come un vero volo, l’equipaggio di cabina accoglie i visitatori in uniforme mentre entrano nel ristorante che è stato arredato con veri e propri sedili aerei e vari pezzi di ricambio. Per rendere l’esperienza interattiva, sono stati applicati dei Qr Code su tutti i pezzi d’arredamento che permettono di scoprire le informazioni sugli arredi utilizzati, in modo che i visitatori possano soddisfare la loro curiosità. I posti a sedere del ristorante sono costituiti da sedili di classe economica e business e per tutta la superficie sono stati disposti dei modellini di aeroplani. Si tratta comunque di un pop up, e quindi di un ristorante non destinato a rimanere, in cui attualmente vengono serviti più di 2mila pasti al giorno. All’ingresso, gli ospiti ricevono anche una carta d’imbarco elettronica come souvenir.
Dall’approdo ottocentesco di Stendhal e Melville alla rinascita firmata dal designer Hugo Toro. L’Orient Express La Minerva non è un hotel, ma un dispositivo di memoria tra miti ed epoche romane, per un Grand Tour contemporaneo.
Al Museo Enzo Ferrari di Modena, fino a febbraio 2027, una mostra che racconta il legame tra musica e Cavallino, un filo rosso che va da Herbert von Karajan a Tyler, the Creator, passando per Pavarotti, Eric Clapton, Mick Jagger, John Lennon, Madonna e moltissimi altri.
Il minimalismo digitale e la nostalgia analogica si stanno rapidamente trasformando nell'ennesimo prodotto premium venduto da quel capitalismo digitale che avrebbero dovuto sconfiggere. Un prodotto di cui, ovviamente, ci si va a vantare sui social.
Le proteine di origine animale sono diventate un consumo identitario per la "nuova" destra, online e offline. Ma la crisi climatica e la ricerca scientifica ci ricordano che un ripensamento del nostro rapporto con il cibo è sempre più inevitabile.
Quella dietro al digiuno terapeutico è una scienza complessa e delicata, che richiede monitoraggio continuo, assistenza medica e consapevolezza del paziente. Siamo andati a provarlo nella clinica Buchinger Wilhelmi, la più antica e famosa struttura specializzata.