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19:03 lunedì 23 marzo 2026
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».

I giornali di moda non vogliono più lavorare con Terry Richardson

24 Ottobre 2017

Secondo quanto riporta il Telegraph, Condé Nast avrebbe deciso di non lavorare più con il fotografo Terry Richardson. Il quotidiano ha infatti ottenuto una mail interna inviata ai responsabili nazionali delle varie testate Condé dal Coo James Woolhouse, nella quale si legge: «Vi scrivo a proposito di una questione molto importante. Condé Nast d’ora in poi non lavorerà più con il fotografo Terry Richardson. Qualsiasi editoriale gli sia stato commissionato e che non sia stato ancora completato va cancellato e sostituito con qualcos’altro». Se così fosse, Richardson non lavorerà più con alcune delle più grandi testate al mondo, comprese tutte le edizioni internazionali di Vogue e Vanity Fair. Il fotografo americano, famoso per i suoi scatti erotici, è stato accusato più volte di molestie sul lavoro: in molte hanno infatti dichiarato che era sua abitudine spogliarsi e masturbarsi sul set, oltre che palpare le sue modelle. Nel 2014 Richardson ha anche scritto una sorta di autodifesa sull’Huffington Post, dichiarando di aver lavorato sempre con  «donne adulte e consenzienti» che erano al corrente della «natura del suo lavoro». Le distanze prese dall’editore sono una chiara conseguenza del caso Harvey Weinstein, che ha scatenato un dibattito accesissimo, e molto ampio, su una serie di questioni che hanno a che fare con le dinamiche sociali del rapporto fra i sessi.

Mentre le denunce contro Weinstein continuano a susseguirsi – l’ultima in ordine di tempo è stata quella dell’attrice Brit Marling, che ha scritto un bel pezzo sull’Atlantic, da leggere – in queste ultime settimane in America si è parlato moltissimo di consenso, coercizione sul lavoro, pari opportunità, mascolinità e maschilismo, di molestie sul lavoro e stupri interiorizzati, di vittime soprattutto, ma anche di responsabili. Nell’ultimo episodio del loro podcast Call Your Girlfriend, intitolato Tip Of The Creep Iceberg, Ann Friedman e Aminatou Sow discutono a lungo delle implicazioni della vicenda Weinstein e si dicono convinte che, sommata ai recenti casi di Bill O’Reilly e Bill Cosby, stia cambiando la discussione pubblica su questi temi. Commentando l’infelice uscita di Woody Allen, che si era augurato che il dopo-Weinstein non si trasformi in un “caccia alle streghe”, le due giornaliste hanno ribadito come invece sia importante riconoscere i “creeps” (i molestatori) e denunciarli e, allo stesso tempo, capire chi sono gli “enablers”, ovvero quegli uomini e donne che non denunciano il comportamento scorretto altrui e permettono così il perpetrarsi di un sistema ingiusto. Operazione per niente facile.

Foto Getty Images
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