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23:43 domenica 19 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Tassonomia dei vampiri moderni

25 Luglio 2011

Secondo una teoria popolare che ho inventato in questo momento, i vampiri contemporanei si possono dividere in due grandi categorie: i vampiri seri, che mangiano le persone, e i vampiri-simbolo, che non mangiano nessuno, e di solito non servono a nulla se non a buttare lì qualche discorsetto malinconico sull’eternità. Nella seconda categoria ci sono TwilightThe Vampire Diaries (anche se). Nella prima ci sono Il buio si avvicinaRagazzi perduti, gli antagonisti di Blade, a tratti anche Blade stesso, e metà del cast di Buffy.

Quando finite di congratularvi con voi stessi per aver scelto la squadra vincente, possiamo parlare di Ammazzavampiri.

Prodotto e girato nel 1985 per un pubblico di ragazzi, Ammazzavampiri era La finestra sul cortile con Nosferatu al posto dell’assassino, un teenager senza padre al posto di James Stewart, e molti più personaggi minori destinati a incrociare il cattivo. Un vampiro serio, che quindi vuole mangiare e scopare i tuoi cari, a partire dagli amici imbranati. Mentre il teenager ha una libido deboluccia per la sua età, si interessa a certi brutti horror più che alla fidanzata (la quale sbuffa, molto), sembra attaccarsi alla paura del sesso come a un giocattolo dell’infanzia. E ben prima che comincino a volare teste, il vampiro è una presenza perturbante perché è un adulto, uno che gioca al signore raffinato, un vicino di casa modello anche se un po’ fuori posto in un quartiere middle class. La minaccia sta nel semplice fatto che c’è un maggiorenne in circolazione. (Morale chiave degli anni ’80: gli adulti sono malvagi, tutti, perché hanno sia una sessualità sia la patente.)

Ora in uscita c’è una nuova versione della storia, Fright Night – Il vampiro della porta accanto. Nuova sceneggiatura, abbastanza soldi. Due trailer. Se ne può trarre una morale istruttiva. Più di una, in realtà.

Il vampiro perturbante oggi è Colin Farrell, che sta lì per (possiamo dirlo) lavare la macchina con la canna dell’acqua al rallentatore, e non ha ancora finito di disfare i bagagli che viene accolto a suon di bicchieri che cadono e passate di mani nei capelli da tutte le donne del circondario, minorenni incluse, e quando si scioglie un po’ – come vedete in questa scena – ama sussurrare al protagonista che la sua fidanzatina è ripe, matura, e pure sua madre ridendo e scherzando non è da buttare via,anzi.

Che Farrell ci dia dentro come se stesse facendo Otello è un ovvio punto a favore del remake. Ma non è tutto qui.

Nei presunti superficiali anni ’80 l’eroe poteva avere un mentore di una certa età: un adulto conservatore o eversivo, che bastava risultasse uncool agli occhi di tutti gli altri per stare nelle fila dei buoni; l’alleato del protagonista di Ammazzavampiri era Peter Vincent, un vecchio attore di serie B che passava da «va’ via ragazzino» a «ok, ti aiuto» per ragioni divertenti da non raccontare. E quindi il Peter Vincent di oggi è – rullo di tamburi – un super-illusionista stella della TV, e per giunta è, a. giovane, b. bòno, c.truccato come Russell Brand, d. dotato di una fidanzata/assistente molto gnocca, e per finire fa numeri di magia ricalcati su quelli di Criss Angel (o, se preferite, del mitico Tony Wonder). E chi si chiama a dargli corpo? Facilissimo: David Tennant mezzo nudo. Uno che quando decide di buttarsi nel fragor della battaglia depone i parrucchi, diventa zozzo, conserva un accenno di eyeliner, si copre di armi e ringhia let’s kill something. Come un fratello Ranocchio qualsiasi. (Non mi sto lamentando, ma un po’ ci sono rimasta.)

Domande possibili:

– il gioco dell’attualizzazione ci sta, ma, uh, non si poteva avere un vecchio? Un vecchio vero? David Tennant è del 1971 cristo;

– l’amico nerd del protagonista è interpretato da McLovin: saremo di fronte, di nuovo, a un film che può essere re-sincronizzato mettendogli sotto i dialoghi di Superbad senza che per questo ne cambi il senso ultimo, magari col vampiro al posto dei poliziotti giuggioloni?

– quanto vorreste, voi, un extra da DVD dove Colin Farrell canta Panama?

Resta comunque in circolazione il character poster dedicato a David Tennant, che riassume

bene il senso della faccenda: per rendere desiderabile chiunque basta mettergli un fucile in spalla e vestirlo come un avventore del Titty Twister. Magari alzargli un po’ il sopracciglio, così. Nel genere Legami tra sessualità collettiva e paura dell’ignoto nel 2011, è probabilmente degno di una tesi di laurea.

Ci rivediamo a Settembre. Divertitevi.

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