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L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.

Che mondo sarebbe senza zanzare?

25 Settembre 2018

A pensarci sembra un sogno, ma, se si uccidessero tutte le zanzare, quali sarebbero le conseguenze? È la domanda che si sono posti i ricercatori di Target Malaria, l’associazione no-profit di Bill Gates che cerca di fermare la diffusione del morbo. Quello a cui il pool di scienziati sta lavorando, spiega Delphine Thizy all’Atlantic, è la creazione di una zanzara geneticamente modificata, incapace di trasmettere la malaria all’uomo.

Sebbene la specie creata in laboratorio non sarà pronta prima del 2029, il lavoro di Target Malaria è già fonte di preoccupazione nel mondo accademico, incerto su quali possano essere le conseguenze di un così significativo cambiamento dell’ecosistema. Per questo motivo, a ottobre, un gruppo di scienziati dell’Università del Ghana e di Oxford inizierà uno studio che, per quattro anni, esaminerà l’impatto ambientale dell’Anopheles gambiae, la specie portatrice di malaria.

Una nuova specie di zanzara genetificamente modificata è già stata testata a Piracaba, in Brasile, per combattere il virus Zika (Photos by Victor Moriyama/Getty Images)

Lo studio seguirà l’insetto dallo stato embrionale di larva fino alla morte, analizzando il modo in cui la zanzara coopera con i vegetali e gli animali che la circondano. Si concentrerà sui pipistrelli, che rappresentano i maggiori predatori dell’Anopheles gambiae e sui fiori per cui la zanzara agisce da impollinatore. L’obiettivo è quello di far sì che il mondo della scienza comprenda e, possibilmente, appoggi il lavoro di Target Malaria.

D’altronde, c’è già chi non ha alcun timore riguardo le possibili controindicazioni dell’estinzione di qualche tipo di zanzara. Il ricercatore di zanzara-ecologia Steven Juliano, ad esempio, è convinto che «valga la pena perdere una specie. Ne varrebbe la pena perché il peso della sofferenza umana in gioco è troppo alto».

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