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03:06 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Che mondo sarebbe senza zanzare?

25 Settembre 2018

A pensarci sembra un sogno, ma, se si uccidessero tutte le zanzare, quali sarebbero le conseguenze? È la domanda che si sono posti i ricercatori di Target Malaria, l’associazione no-profit di Bill Gates che cerca di fermare la diffusione del morbo. Quello a cui il pool di scienziati sta lavorando, spiega Delphine Thizy all’Atlantic, è la creazione di una zanzara geneticamente modificata, incapace di trasmettere la malaria all’uomo.

Sebbene la specie creata in laboratorio non sarà pronta prima del 2029, il lavoro di Target Malaria è già fonte di preoccupazione nel mondo accademico, incerto su quali possano essere le conseguenze di un così significativo cambiamento dell’ecosistema. Per questo motivo, a ottobre, un gruppo di scienziati dell’Università del Ghana e di Oxford inizierà uno studio che, per quattro anni, esaminerà l’impatto ambientale dell’Anopheles gambiae, la specie portatrice di malaria.

Una nuova specie di zanzara genetificamente modificata è già stata testata a Piracaba, in Brasile, per combattere il virus Zika (Photos by Victor Moriyama/Getty Images)

Lo studio seguirà l’insetto dallo stato embrionale di larva fino alla morte, analizzando il modo in cui la zanzara coopera con i vegetali e gli animali che la circondano. Si concentrerà sui pipistrelli, che rappresentano i maggiori predatori dell’Anopheles gambiae e sui fiori per cui la zanzara agisce da impollinatore. L’obiettivo è quello di far sì che il mondo della scienza comprenda e, possibilmente, appoggi il lavoro di Target Malaria.

D’altronde, c’è già chi non ha alcun timore riguardo le possibili controindicazioni dell’estinzione di qualche tipo di zanzara. Il ricercatore di zanzara-ecologia Steven Juliano, ad esempio, è convinto che «valga la pena perdere una specie. Ne varrebbe la pena perché il peso della sofferenza umana in gioco è troppo alto».

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