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02:21 venerdì 14 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Taiwan, tira un’aria nuova

Perché questo voto conta e preoccupa gli Usa. La prima campagna che non ruota attorno alla Cina

12 Gennaio 2012

Sabato la Cina scoprirà chi sarà il nuovo presidente della storica provincia ribelle di Taiwan, ufficialmente la “Repubblica di Cina”. Consapevole che per Pechino potrebbero cambiare molte cose, se al presidente uscente Ma Ying-jeou (leader del partito nazionalista Kuomintang) verrà confermato un secondo mandato o se quest’ultimo verrà sostituito dal rappresentante dei popolari James Soong. O, ancora peggio, dalla leader dei democratici-progressisti Tsai Ing-wen.

In tutti i dibattiti politici organizzati nelle ultime settimane, i tre candidati si sono sempre trovati d’accordo su un punto: Repubblica Popolare e Taiwan, nonostante le divergenze di vecchia data, non hanno intenzione di intraprendere la strada dell’unificazione. Una linea politica che Pechino non è così disposta a condividere visto che, da quando è riuscita a ottenere la riunificazione di Macao e Hong Kong, all’interno del modello “un Paese due Sistemi”, sogna il giorno in cui anche Taiwan diventerà una “Regione Amministrativa Speciale”. Vale a dire un’entità rispetto alla quale potrà essere deciso in maniera definitiva (e senza ricorrere alla forza, metodo che Pechino non ha mai escluso pur ribadendo di preferire la riunificazione pacifica) il ritorno alla madrepatria dopo “il grande affronto del 1949”. L’anno in cui, quando Mao Zedong vinse la guerra civile e fondò la Repubblica popolare, i nazionalisti di Chaing Kai-shek si rifugiarono sull’isola per poter riorganizzare da lì la resistenza.

Anche se ufficialmente Pechino ha ammesso di essersi preparata a «far fronte a qualsiasi scenario», il candidato che fa più paura al continente è senza dubbio la progressista Tsai Ing-wen. Da un lato perché la Repubblica popolare è convinta che un secondo mandato di Ma Ying-jeou, oltre ad essere più prevedibile, di certo non interromperebbe il riallineamento economico che i due paesi sono riusciti a consolidare negli ultimi quattro anni. In realtà, sia la Cina che gli Stati Uniti sono preoccupati dal fatto che la presidenza di Tsai Ing-wen possa modificare l’attuale status quo, al momento vantaggioso per tutti. Eppure, con il suo “carisma raffinato” e la sua “forza gentile”, come l’ha descritta la stampa di Hong Kong, Tsai Ing-wen si è presentata ai taiwanesi come la donna che sarà in grado di «rendere il paese più armonioso e unito». Pare sia stato proprio questo approccio “nazionale” a farle guadagnare consensi su consensi.

Da anni, infatti, la politica di Taiwan viene definita in base ai rapporti che i vari presidenti hanno deciso di tenere con la Cina. Ma in un momento di forte crisi economica e a fronte di una minaccia di riunificazione da «ottenere a tutti i costi, anche con l’uso della forza» che, di fatto, non si è mai concretizzata, i giovani e i colletti bianchi iniziano ad essere stanchi di scegliere i loro rappresentanti solo sulla base di come intendono interagire con la Repubblica popolare. E hanno apprezzato molto la campagna elettorale di una donna che ha messo tra le sue priorità il futuro di Taiwan. In un primo momento la scelta di mantenere un profilo molto basso e di disinteressarsi, pur senza esagerare, della Cina non era piaciuta nemmeno al suo partito. Che, tuttavia, ha dovuto ricredersi quando ha capito che Tsai Ing-wen è in grado di tirare fuori le unghie. Anche se solo quando necessario.

I democratici-progressisti l’hanno scelta come candidata ufficiale per cercare di far recuperare credibilità e rispetto a un partito che è stato messo nell’ombra dalle tristi vicende di corruzione che hanno coinvolto l’ex presidente Chen Shui-bian. I taiwanesi probabilmente la sceglieranno nella speranza possa ridare slancio a un paese in difficoltà. E, a quel punto, anche Pechino dovrà trovare un modo per interagire con una donna forte e determinata che potrebbe riservare loro molte sorprese.

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